Meteo
Corsi mascherati a settembre o ottobre? Spunta la terza ipotesi
VIAREGGIO. L’aveva promesso lo scorso agosto, Marialina Marcucci: «Il Carnevale si farà. Aspettiamo di capire con quale formula, ma comunque si farà». E la presidente della Fondazione Carnevale è stata, alla fine, di parola: nel 2021 i carri sfileranno sui viali a mare. A settembre, però. Manca solo l’ufficialità delle date dei corsi mascherati, attese ormai in settimana – il primo giorno utile, cioè ieri, è andato anche se il termine che Marcucci si era data nei giorni scorsi era comunque il 31 dicembre - ma la certezza a questo punto è che il Carnevale si farà fra fine estate e avvento dell’autunno.
L’annuncio di Marcucci nei giorni scorsi aveva destato le perplessità (eufemismo) di albergatori, balneari e commercianti, che hanno subito espresso la loro contrarietà all’idea delle sfilate in Passeggiata a inizio settembre. Un giudizio negativo che non è vincolante ai fini dell’organizzazione del Carnevale: Comune e Fondazione hanno pieni poteri per andare fino in fondo con le loro intenzioni. Sul tavolo, però, ci sono varie questioni, dalle esigenze dei balneari – l’ordinanza della Capitaneria impone loro di garantire il servizio di sorveglianza delle spiagge dal 15 giugno al 15 settembre – a quelle dei gestori di bar e ristoranti all’interno del circuito del Carnevale – soprattutto in estate sfruttano dehors e verande che, in caso di corsi mascherati, verrebbero smontate.
C’entra, probabilmente, anche la sicurezza: un conto è utilizzare come via di fuga la spiaggia tutta vuota come in inverno, altro par di maniche è averla con gli ombrelloni montati. E tuttavia ha le sue, legittime e rispettabilissime, ragioni pure il Carnevale, irrinunciabile risorsa per l’economia di Viareggio. Per non parlare dei carristi: ci dovrà pur essere un motivo se chiedono di non sforare in ottobre con i corsi mascherati, come invece caldeggiato nei giorni scorsi dalle categorie economiche. E allora, che fare? Una soluzione di compromesso potrebbe essere una delle ipotesi che circolava in Cittadella nelle scorse settimane, ovvero un calendario delle sfilate compresso in due settimane nella seconda metà di settembre. Non la formula simil-Mondiale, che dura un mese (giorno più, giorno meno), ma quella dei Giochi olimpici, che si esauriscono in quindici giorni. Dispiace solo vedere, soprattutto sui social, che ci si divide ancora una volta in due fazioni – i carnevalari che attaccano le categorie economiche a prescindere e i non-carnevalari che sminuiscono sempre l’importanza del Carnevale – incapaci di ascoltare le rispettive ragioni. —
Simone Pierotti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google