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Muore a Natale dopo l’incidente in auto
Florindo Barsottelli, 82 anni, era stato ricoverato in ortopedia dopo avere sbandato ed essere finito in un fossato
MASSAROSA. Il figlio di Florindo Barsottelli, 82 anni, non si dà pace: non capisce come sia possibile che due notti in ospedale abbiano avuto come conseguenza la morte del padre. Barsottelli se n’è andato infatti il giorno di Natale al Versilia dove si trovava ricoverato dallo scorso mercoledì dopo essersi ribaltato fuori strada con l’auto. Il rocambolesco incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio del 23 dicembre intorno alle 16.50.
Barsottelli stava percorrendo la via Emilia Nord nel tratto che va da Piano di Conca a Stiava, il paese dove risiedeva. Secondo la ricostruzione dell’incidente, Barsottelli, ex autotrasporatore, per la visibilità ridotta, l’asfalto bagnato e per la pericolosità della strada, si è ritrovato d’improvviso nella corsia opposta di marcia. Una macchina dal lato opposto, per evitare l’impatto, gli ha lampeggiato e lui, per recuperare la traiettoria è finito nel fossato che percorre la carreggiata. Proprio all’altezza del ristorante Giusto di Sale ha perso il controllo della macchina facendo un capitombolo La vettura si è ribaltata e l'uomo era rimasto incastrato dentro.
Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco che lo hanno fatto uscire dal bagagliaio e lo hanno issato dal fosso con delle corde. Barsottelli è stato portato al pronto soccorso del Versilia con alcune costole rotte ma è sempre rimasto vigile. I medici gli hanno messo il collare e lo hanno sottoposto al tampone. Ha dunque passato la prima notte in Pronto soccorso per poi essere trasferito in Ortopedia.
«Era negativo al covid e i medici mi avevano assicurato che il quadro clinico era sotto controllo - racconta Fabrizio, figlio di Florindo - sono riuscito a portargli le medicine per il diabete prima che andasse in reparto. È stato impossibile andarlo a trovare per le norme anticovid ma mi avevano accennato alla possibilità che potesse restare fuori casa per una quindicina di giorni per permettere il recupero totale. Invece la mattina di Natale, alle 6.30, ho ricevuto la telefonata dall’ospedale: mio padre era stato trovato morto nel letto. Io non riesco a capire come sia possibile che le sue condizioni si siano aggravate nel giro di poche ore. Neanche i medici sono stati in grado di darmi una spiegazione. Voglio che si faccia luce sulle cause del suo decesso».
Fabrizio ha deciso dunque di fare segnalazione alle forze dell’ordine per capire cosa sia successo al padre . La salma dell’uomo infatti adesso è a disposizione dell’Autorità giudiziaria e potrebbe essere disposta l’autopsia.
«Inoltre - conclude il figlio del defunto - malgrado fosse un esperto guidatore, da tempo aveva problemi di vista. Pur di rinnovare la patentesi è rivolto a più autoscuole finché non ne ha trovata una disposta a convalidare la sua richiesta: è inammissibile che esista qualcuno che possa essersi preso questa responsabilità conoscendo le sue condizioni». —
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