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Versilia

Tamponi rapidi a docenti e studenti L’idea del provveditore per ripartire

Federica Scintu
Tamponi rapidi a docenti e studenti L’idea del provveditore per ripartire

«Chiederò all’Asl di attivarsi: il tracciamento è importante quanto il trasporto pubblico»

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VIAREGGIO. «Chiederò all’Asl di attivarsi per organizzare uno screening su docenti e studenti con tamponi antigenici rapidi». A dirlo è la provveditrice agli studi di Lucca, Versilia e Massa-Carrara, Donatella Buonriposi che fin dalla riapertura delle scuole a settembre ha sempre sottolineato - al netto dell’applicazione e del rispetto del protocollo anti-Covid - quanto sia importante fare il massimo per «tenere il virus fuori da scuola». E questo potrebbe essere un primo passo per provare a garantire un po’ più di continuità nelle lezioni in presenza che dal 7 gennaio ripartiranno, a meno di cambi di rotta del governo, anche alle superiori, ogni giorno per il 75% dei ragazzi. «Riaprire si riapre - dice Buonriposi - il problema è se si resta aperti. Per quanto riguarda il protocollo sanitario ripartiamo con quello che è stato stilato con l’Asl. Far partire lo screening su studenti e docenti prima della riapertura delle scuole non è possibile anche perché per i ragazzi ci vuole sempre l’autorizzazione dei genitori. Però possono essere fatti al rientro. Il tracciamento è importante...».

Intanto lunedì sera si è svolto l’incontro con il prefetto, Francesco Esposito, incaricato di coordinare l’organizzazione del trasporto pubblico in vista della riapertura delle scuole. Alla riunione hanno partecipato, oltre al provveditore, anche i dirigenti scolastici e i rappresentanti delle aziende di trasporto.

Le risorse economiche - per bus aggiuntivi e tutor da impiegare nelle fermate più frequentate dagli studenti - saranno fornite dalla Regione che è al lavoro, con l’assessore Stefano Baccelli - il quale in queste settimane ha istituito diversi tavoli territoriali - per la predisposizione di un piano del trasporto pubblico che deve tenere conto della capienza massima per i bus fissata al 50 per cento.

«Dalla riunione col prefetto è emerso che non sarà necessario scaglionare ulteriormente gli orari di ingresso e uscita degli studenti – aggiunge Buonriposi – e questa è una buona notizia perché altrimenti c’era il rischio che le scuole andassero in tilt. In tutto ci saranno, oltre ai mezzi di Ctt, anche altri trentuno bus presi a noleggio ai quali se ne aggiungono altri 4 di scorta per le emergenze. I tutor saranno previsti di sicuro in piazza d’Azeglio a Viareggio e in piazzale Verdi a Lucca ».

Tra le criticità da risolvere quella del transito dei bus nel piazzale dell’Istituto agrario di Mutigliano frequentato anche da molti versiliesi. «Ho insistito molto su questo – continua – il Comune ha predisposto un progetto ma i tempi sono lunghi. Intanto è stata prevista una fermata prima della salita».

Poi c’è da risolvere il problema degli assembramenti all’esterno degli istituti prima dell’inizio delle lezioni. «Le scuole hanno previsto che gli studenti possano entrare appena arrivano senza il bisogno di aspettare che suoni la campanella. Se devo dirla tutta anche io preferirei che si ripartisse con il 50 per cento degli studenti in presenza, almeno all’inizio, che poi possono diventare il 75 per cento magari a distanza di due settimane». —

Federica Scintu

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