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Il ristoratore Di Bartola «Non riapro il locale e scelgo la gastronomia»
Lavorerà con la vetrina di via Stagi, da cui tutto iniziò «A ora non ci sono le condizioni per ripartire in via Barsanti»
Luca Basile
pietrasanta. Riparte dalla gastronomia Filippo Di Bartola, ristoratore notissimo a Pietrasanta e in Versilia. E riparte dalla gastronomia con la storica vetrina di via Stagi, quella dove 14 anni fa, per intendersi, cominciò la sua avventura culinaria all’ombra della Piccola Atene. «Viste le incertezze dovute all’emergenza sanitaria e le ulteriori restrizioni che sono state fissate, ho deciso di non riaprire il mio ristorante di via Barsanti – spiega – né in questi pochi giorni durante i quali è consentito il servizio a pranzo né per l’asporto, a differenza di quello che avevo inizialmente preventivato. Non ci sono le premesse per farlo dal mio punto di vista: ovviamente rinunciare mi amareggia, così come mi dispiace per tutte le persone, una decina, che lavorano con me. Però dopo lunga riflessione ho capito che in questa fase non si può fare altrimenti. In poche parole riapriremo quando sarà possibile garantire un servizio come si deve, senza stare dietro ad aperture e chiusure, ad incertezze su quello che sia fattibile o meno l’indomani. Lavorare come ristorante senza avere la possibilità di programmare, di acquistare in sicurezza, di dare una risposta sicura alla propria clientela, non è accettabile». Non è un segnale di resa, quello Filippo Di Bartola, ma la «presa d’atto di una situazione oggi molto complicata per il nostro settore. E comunque io vado avanti: in via Stagi siamo operativi – prosegue – con la nostra gastronomia tutti i giorni dalle 8 alle 20, ogni giorno, anche per le festività. Si può ordinare, consultando il menù di terra e di mare online e poi provvederemo noi alla consegna. O si può venire direttamente in via Stagi e prendere ciò che uno desidera. Fra l’altro abbiamo allestito anche un piccolo spazio alimentari. Come a dire che, sia pure nelle difficoltà del momento, guardiamo avanti e cerchiamo di dare una risposta alla nostra clientela, che è soprattutto locale. Perché di famiglie provenienti da altre città e regioni non se ne vedono in giro. Se mi sono arrivati i ristori dallo Stato? Sì, il 25 novembre scorso e il giorno dopo erano già stati spesi. Tutto l’importo, che purtroppo era irrisorio – aggiunge Di Bartola – rispetto al fatturato, ma in questo momento ogni entrata va bene. Con la speranza che si possa tornare a rivivere, non in tempi lunghi, un minimo di normalità». —
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