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I Paladini della costa tornano alla carica

A.P.
I Paladini della costa tornano alla carica

Nuovo direttivo e vecchie battaglie per l’associazione «L’ampliamento del porto di Carrara provocherà danni»

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FORTE dei marmi. Saranno ancora due storici fondatori come Orietta Colacicco e Umberto Donati a guidare, per i prossimi cinque anni, i Paladini Apuoversiliesi, ormai alle soglie dei loro 20 anni di attività. Lo ha deciso l’assemblea online dell’altro giorno. Entra nel nuovo direttivo Daniela Bertelli di Pietrasanta che diverrà tesoriere, mentre sono stai confermati Paolo Corchia, Umberto Nesi e Anna Schiaffino, che sarà anche il nuovo segretario. L’assemblea, sia pure virtuale per l’emergenza Covid, era però attesa come momento di verifica della situazione dell’erosione della spiaggia apuoversiliese. E l’attesa non è stata delusa. Sul piano scientifico il professor Giovanni Sarti ha illustrato il budget sedimentario, una ricerca della Facoltà di Scienza della Terra dell’Università di Pisa che ha calcolato quantitativamente i volumi di sabbia in entrata e uscita nell’area compresa fra i fiumi Magra e Arno a partire dal 1980 e che denuncia, purtroppo, un deficit sedimentario di ben 243.900 metri cubi. Il professor Mauro Rosi dell’Università di Pisa ha insistito, invece, sulla necessità di un ripascimento strutturale, secondo un piano programmato, prelevando la sabbia dalle zone in accumulo per portarla a quelle in erosione. «Se c’è un deficit sedimentario e se bisogna procedere con un notevole impegno economico per il ripascimento, bisogna pensare che ogni investimento rischia di essere vanificato – ha sottolineato la presidente Colacicco – considerando l’ampliamento del porto di Carrara che desta grande preoccupazione».

«Come Paladini – ha invece evidenziato Paolo Corchia, vicepresidente nazionale di Federalberghi – avevamo pensato a a una riconversione, senza nessun ampliamento, del porto esistente in turistico. Al contrario bisogna chiedersi quanto sarebbe invitante un porto turistico, come quello previsto, incastonato fra i container, privo di alberghi, ristoranti, punti di servizio e passeggio». L’unico Comune sa prendere posizione, firmando il ricorso al Tar tuttora pendente, contro un’opera che potrebbe portare gravi danni alla costa – ha invece rammentato il sindaco Bruno Murzi – è stato proprio il Comune di Forte dei Marmi, che si farà catalizzatore di tutte le energie in campo dialogando con tutti gli altri Comuni della costa apuoversiliese e la Regione Toscana, per arrivare a proposte univoche, risolutive, se necessario contrastando progetti che potrebbero recare danno al territorio». —

A.P.

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