Italia
Note senza pubblico per il nuovo teatro Giani: «La Toscana riparte dalla cultura»
Nel tardo pomeriggio di ieri l’apertura del Comunale dopo il maquillage con il concerto di Michael Guttman accompagnato da EstrOrchestra
l’inaugurazione
Luca Basile
Pietrasanta. «Da Pietrasanta, oggi, arriva un messaggio: la Toscana, dopo il Covid, dovrà ripartire dalla cultura». Sono le parole del presidente della Regione, Eugenio Giani, all'inaugurazione del nuovo teatro comunale andata in scena nel tardo pomeriggio di ieri.
Vernissage figlio dei tempi attuali condizionati dall'emergenza sanitaria: con un concerto, quello del violinista Michael Guttman, eseguito infatti davanti ad una platea forzatamente vuota e condiviso con la comunità attraverso le dirette social e di NoiTv e la filodiffusione all'ombra del Duomo.
Una cartolina d'assieme, complice anche la pioggia, intrisa di tristezza - la pandemia e il numero dei contagi hanno imposto a tutti i presenti al taglio del nastro un basso profilo e parole di circostanza -, ma anche di ragionevole speranza volgendo lo sguardo al domani. «Pietrasanta è la capitale culturale della Versilia - ha aggiunto Giani - e l'inaugurazione del nuove teatro è un fatto di grande importanza simbolica. Teatro che si trova nel vecchio palazzo pretorio dove di fatto già si faceva nell'epoca granducale, attività teatrale e che affonda le radici nella nostra storia. Ho risposto volentieri all'invito del sindaco perché da Pietrasanta lanciamo appunto un messaggio: guai ad ignorare che la natura stessa della Toscana è la cultura».
Con lo stesso Alberto Giovannetti che, nell'anticipare l'intervento di Giani aveva ricordato «l'importanza di un intervento particolarmente oneroso che ha visto la sostituzione di oltre 450 poltroncine - prima rosse e oggi di colore blu -, rifacimento dei tendaggi, dell'ingresso, della pavimentazione, dei servizi igienici. Fino a pochi mesi fa avevamo un teatro usurato dal tempo e su cui erano stati eseguiti fondamentali lavori sulla copertura grazie all'ex amministrazione Mallegni. Sono veramente orgoglioso di avere riconsegnato alla comunità uno spazio accogliente, rinnovato, che accoglierà la programmazione cinematografica, la stagione teatrale, le associazioni, la scuola. E tutto questo è stato reso possibile da un lavoro di squadra, quello che ci permette di dire che il nostro teatro è unico in tutta la Versilia».
Con il presidente della Fondazione Versiliana, Alfredo Benedetti, che ha ribadito l'intenzione di «allestire un cartellone teatrale in primavera quando l'emergenza sanitaria lo permetterà. Sono fiducioso». mentre il senatore Massimo Mallegni ha sottolineato l'importanza di supportare «la cultura e tutti i suoi lavoratori che stanno vivendo un periodo molto difficile».
Prima dell'inizio del concerto, le parole di Guttman: «È un momento emozionante, vogliamo dare speranza. Oggi il teatro è deserto, ma presto, anche se non sappiamo ancora quando, il pubblico tornerà». Poi il silenzio, viatico alle straordinarie pagine musicali interpretate da Guttman e dai componenti di EstrOrchestra che hanno inchiostrato l'ambiente con le note di Mozart, Vivaldi, Bach, Piazzolla, Morricone, Legrand e il Concerto di Natale di Corelli. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
