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Tanti i minorenni in cerca di hashish e coca giorno e notte

D.F.
Tanti i minorenni in cerca di hashish e coca giorno e notte

Non c’era necessità di contattare gli spacciatori per telefono. Ogni giorno dalle 12 a tarda notte la vendita era sempre garantita

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Torre del lago. Anche minorenni tra i clienti dell’esercito di spacciatori che si era impadronito della Macchia Lucchese, a ridosso della stazione di Torre del Lago. Alcuni di loro - nell’ambito dei due anni di indagini - sono stati arrestati perché trovati in possesso di quantità di stupefacenti ben oltre a quelle consentite per uso personale. La pineta di Levante era diventata punto di riferimento certo anche degli under 18. Al punto che quello che gli inquirenti ritengono essere il capo dell’organizzazione - El Arbi El Fallah, 36 anni, residente ad Azzano nel comune di Seravezza, cittadino marocchino, detto “Alessandro” o “Ale” - ad un certo punto aveva imposto uno stop alla vendita ai minori per non attirare l’attenzione delle forze di polizia.

Numerosi i clienti fermati, controllati, sentiti dalla polizia di Stato nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze. C’è chi almeno un paio di volte in un mese si affaccia alla zona di spaccio, in pineta di Levante, per acquistare solo hashish, un’abitudine ormai consolidata da tempo; chi unisce alla assunzione di hashish una frequentazione saltuaria con la cocaina; c’è anche chi conferma alla polizia di essere cliente dell’esercito di spacciatori da periodi di tempo che variano dai 2 ai 5 anni (soprattutto cocaina); e chi addirittura - di fronte ai poliziotti - “vanta” l’iscrizione al Sert della Versilia come una sorta di “passaporto” per recarsi ad acquistare stupefacente a seconda delle necessità.

Uno degli elementi che emerge dalle indagini è la certezza che i clienti avevano di trovare gli spacciatori al lavoro a partire da mezzogiorno e fino a tarda notte: sempre nel tratto di pineta oggetto della maxi operazione delle polizia di Stato e sempre ben riforniti. Va ricordato che lunedì, con l’aiuto dei cani poliziotti, sono stati trovati sotto le traversine dei binari 350mila euro e 150 chili di hashish, bene impacchettati.

Non c’era necessità di contattare gli spacciatori attraverso i cellulari, perché - così la ricostruzione degli inquirenti - i clienti avevano sempre la certezza di trovare nella zona delle pineta, a ridosso della stazione di Torre del Lago, almeno una decina di spacciatori sempre pronti a vendere quanto richiesto.

Un “supermercato” sempre aperto, insomma, giorno e notte. Ben rifornito e dove soddisfare ogni esigenza. —

D.F.

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