Il Tirreno

Versilia

il delitto di torre del lago 

Nessuno sconto per l’omicida di Chiara: rischia l’ergastolo

Luca Tronchetti

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torre del lago. Nessuno sconto per Graziano Zangari, 46 anni, muratore, per decenni residente a Saltocchio (frazione di Lucca) e attualmente detenuto nel carcere di Castrovillari (Cosenza), che nella notte tra il 26 e 27 luglio 2019 uccise la compagna Chiara Corrado, 40 anni, di San Giuliano Terme. Il delitto fu commesso al culmine dell’ennesimo litigio: la colpì, reagendo alla sua aggressione, con una chiave utilizzata per il montaggio dei ponteggi, procurandole una lesione risultata mortale. Dopo il delitto legò le mani della donna che sosteneva di amare con una corda, annodandole intorno al collo una fune e mettendola all’interno di un telo di plastica sigillato con nastro adesivo per trascinarla fuori dal container dove vivevano, sistemarla nel cassone dell’autocarro della ditta in cui l’uomo lavorava e trasferirla nella roulotte, posta a 5 chilometri dal cantiere, che il muratore aveva affittato a 100 euro al mese in un campo lungo l’Aurelia a Torre del Lago. Il cadavere in avanzato stato di decomposizione venne ritrovato 4 mesi dopo e il femminicida venne rintracciato e arrestato in provincia di Cosenza.

Ieri mattina si è tenuta di fronte al gip Riccardo Nerucci l’udienza preliminare in cui i legali dell’imputato, Maurizio Campo e Valerio Vianello Accorretti del foro di Roma, hanno presentato la richiesta di giudizio abbreviato. Il motivo? La legge approvata dal Parlamento aveva sollevato una serie di eccezioni di costituzionalità che erano state presentate da legali di La Spezia, Piacenza e Napoli nel corso di procedimenti penali che vedevano alla sbarra imputati macchiatisi di reati che prevedono come pena quella dell’ergastolo. Eccezioni sulla conformità della norma rispetto al dettato costituzionale che i giudici del dibattimento hanno fatto proprie, chiamando in causa la Consulta. E la Corte il 19 novembre ha sciolto la riserva di legittimità, ritenendo la nuova legge in regola con i principi della Carta Costituzionale. Così il gup non ha potuto far altro che negare il procedimento abbreviato e fissare l’udienza dibattimentale in Corte d’Assise per il 16 marzo 2021. —



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