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Corsi mascherati a settembre ma senza CarnevalDarsena

Claudio Vecoli
Corsi mascherati a settembre ma senza CarnevalDarsena

Il presidente del Baccanale: «La festa rionale? In estate non ci sono le condizioni per organizzarla»

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VIAREGGIO. L’annuncio (scontato) che il Carnevale 2021 non si farà nelle date tradizionali è dunque finalmente arrivato. E anche se le nuove date non sono ancora state ufficialmente fissate – il consiglio di amministrazione della Fondazione deve ancora riunirsi per decidere il nuovo calendario e per farlo vuole prima incontrare i carristi – il sindaco ha già deciso che i corsi mascherati si terranno in settembre. Probabilmente dopo il 7 settembre, serata delle baldorie, che potrebbe trasformarsi in una sorta di festa di apertura dei festeggiamenti (con il primo corso fissato per sabato 11 settembre). Ma con il nuovo programma ancora da definire, c’è già da registrare una defezione eccellente. Perché a settembre non ci sarà la più importante delle manifestazioni collaterali: il CarnevalDarsena. «Dobbiamo ancora riunirci per decidere quello che faremo e dunque al momento non posso che parlare a titolo personale – spiega il presidente Massimiliano Pagni – ma vedo molto improbabile che la festa rionale possa tenersi di settembre, quando a Viareggio siamo in piena stagione. Al di là di quelle che saranno le disposizioni legate al coronavirus, infatti, dai cuochi agli addetti alle cucine noi possiamo contare su un gruppo di volontari che in quel periodo saranno ancora al lavoro nelle loro attività».

Delle nuove date settembrine sono formalmente all’oscuro anche i carristi. Che, nel processo decisionale non hanno avuto alcun ruolo. «Al momento non ci è stato ancora detto nulla - spiega Fabrizio Galli, fino ad alcuni anni fa portavoce della categoria - comunque l’ipotesi di settembre può essere ragionevole, visto che non penalizza le attività della Passeggiata in luglio o agosto e al tempo stesso ci lascia un margine di tempo minimo per realizzare i carri per l’edizione 2022. Semmai mi chiedo che senso abbia, visto che il 30 gennaio non ci sarà alcun corso inaugurale, obbligarci a concludere i carri per quella data. Sarebbe ragionevole spostare il termine per il completamento dei carri per il giovedì grasso, quando potrebbe esserci una festa in Cittadella ad uso delle televisioni».

A proposito del mancato coinvolgimento dei carristi nella decisione sulle date, il vicepresidente della Fondazione, Marco Szorenyi, precisa che il consiglio di amministrazione della Fondazione non è ancora stato interessato del tema calendario. «Prima di riunirci per stabilire le nuove date incontreremo i carristi per discutere con loro dell’argomento. Quando lo faremo? Nei primi giorni della prossima settimana. Poi stabiliremo il nuovo calendario». Ma di fronte al diktat del sindaco, difficilmente ci saranno dei passi indietro sulla scelta di settembre.
 

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