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Versilia

Contagi sotto controllo, ma un’altra vittima

Matteo Tuccini
Contagi sotto controllo, ma un’altra vittima

Il numero dei deceduti sale ancora: addio a Salvatore Belgrado, 89 anni, residente nel quartiere Lenci al Varignano

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Matteo Tuccini

viareggio. I nuovi contagi da coronavirus restano sotto controllo, ma non c’è tregua per la Versilia che continua a piangere i suoi morti. L’ultimo in ordine di tempo è Salvatore Belgrado, 89enne viareggino, residente nel quartiere Lenci al Varignano: ieri c’è stata una benedizione a cura della Croce Verde per l’ultimo saluto all’ennesimo anziano che questo virus si porta via.

È l’89esima persona in Versilia a morire dopo essere stata contagiata dal Covid nella seconda ondata: i numeri della prima ondata, con 82 vittime, sono ormai superati e ci danno l’idea di quanto il nostro territorio abbia sofferto. Come sempre, quando si tratta di decessi Covid, sono i successivi accertamenti dell’Istituto superiore di sanità a valutare il peso che ha avuto il virus nella tragedia: per alcune di queste persone il quadro clinico era già complicato. Ma una “minimizzazione”, secondo cui il Covid uccide solo persone già malate, oggi ha poco senso e non è accertata dagli studi fatti.

Il parametro considerato per capire l’andamento della curva è quello dei contagi. Che restano sotto controllo: 24 quelli emersi ieri dopo i tamponi eseguiti dall’Asl. Sono suddivisi così per comune: Camaiore 2, Forte dei Marmi 2, Massarosa 2, Pietrasanta 2, Seravezza 1, Viareggio 15.

Per quanto riguarda i ricoveri al Versilia, sono ancora abbastanza alti: 94 le persone oggi in ospedale con una diagnosi Covid, di cui 5 in Terapia intensiva. Da segnalare che, dal 1° novembre al 16 dicembre, sono state 328 le persone ricoverate al Versilia. Il 70% circa, cioè 243, sono riuscite a sconfiggere la malattia: sono guarite e sono state dimesse, proseguendo il decorso a casa. Che comprende anche una Tac di controllo, più o meno a distanza di un mese dalla dimissione. Nello stesso lasso di tempo sono 65 le persone decedute dopo il ricovero per Covid al Versilia.

Per verificare l’andamento della curva bisognerà attendere i prossimi giorni, il peso dei provvedimenti decisi dal governo e, come sempre, l’applicazione di ogni singolo cittadino.

Va detto che, secondo gli stessi operatori sanitari, il comportamento dei versiliesi è stato nella stragrande maggioranza dei casi consapevole di cosa si rischi quando si violano le regole.

Contando su questo, ci si sta per congedare dal 2020 sperando che tra gennaio e febbraio non arrivi una terza ondata. Oppure che arrivi in maniera attenuata. Le vaccinazioni anti-Covid iniziate nel frattempo dovranno aiutare a superare in maniera definitiva l’emergenza. —

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