Italia
Vignetta di Vauro per sostenere l’anagrafe antifascista
STAZZEMA. Il nazi-fascista visto come un brutto ratto imbavagliato. È la vignetta di Vauro Senesi realizzata ieri per il Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema. Il vignettista di satira politica, fra i più noti in Italia, con la sua matita pungente, ha voluto sostenere così la proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista. La proposta legislativa è partita quest’estate, proprio dal luogo dell’eccidio del 12 agosto 1944, su idea del sindaco di Stazzema e presidente dell’Istituzione Parco della pace Maurizio Verona. Ieri, appena il Museo della resistenza di Sant’Anna ha ricevuto la vignetta l’ha condivisa sulla pagina Facebook.
«No alla propaganda nazifascista», ha scritto – di rosso - Vauro sopra il topo con gli occhi di fuori dalla rabbia, perché è stato zittito. Il disegnatore ha poi condiviso a sua volta il post di Sant'Anna, che ha così raggiunto – a ieri sera – oltre 30mila visualizzazioni, e oltre 200 condivisioni (sul profilo di Vauro) e 1.500 apprezzamenti.
«Sono soddisfatto – si è limitato a dire Verona – e spero che dia risalto all’iniziativa aiutando a raccogliere le 50mila firme». Infatti, il 19 ottobre il disegno di legge è stato depositato alla Corte suprema di cassazione a Roma. La proposta di legge di iniziativa popolare, se sarà approvata dal parlamento, introdurrà pene certe, fino a due anni di reclusione, per la propaganda delle ideologie fasciste e naziste, e contro la produzione e vendita di oggetti che richiamano a quelle simbologie. Dopo la pubblicazione in Gazzetta della proposta di legge, ora ci vogliono 50mila firme per sostenerla e quindi essere portata a discussione in parlamento. Si può sottoscrivere negli uffici di tutti i Comuni d’Italia. Fra i primi firmatari della legge ci sono il sindaco Verona, l'ex direttore del Tirreno Fabrizio Brancoli, Silvia Calamandrei, nipote di Piero Calamandrei e Ferruccio Parri, nipote omonimo del primo presidente del consiglio dell’Italia liberata. —
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