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A rischio l’Archivio storico «Intervenga la Soprintendenza»

Luca Basile
A rischio l’Archivio storico «Intervenga la Soprintendenza»

Per l’associazione Cecchi Pandolfini i locali del palazzo comunale  non sono idonei ad accogliere il prezioso patrimonio documentale

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Luca Basile

PIETRASANTA. L’archivio storico comunale deve essere collocato in «locali inidonei, va tutelato: intervenga la Soprintendenza». Parole a firma dell’associazione culturale Rolando Cecchi Pandolfini che proprio in questi giorni ha inviato una lettera alla Soprintendenza Archivistica e Bibliotecaria della Toscana.

«Sono passati sette anni da un’analoga lettera inviata all’allora soprintendente, dottoressa Toccafondi, nella quale sottolineavamo le condizioni ambientali assolutamente inidonee e precarie in cui si trovava l’archivio storico di Pietrasanta, con i suoi preziosi documenti risalenti fino al quattordicesimo secolo, nonché le oggettive difficoltà riscontrate dall’utenza per la consultazione di tali fonti. Da allora, al di là di qualche provvedimento o previsione più o meno discutibile, di qualche boutade politica, siamo di nuovo di fronte a un bivio cruciale per il futuro dell’archivio storico e degli altri fondi archivistici della nostra città» si legge nella missiva inviata dal presidente dell’associazione Fabio Simonini alla referente Sabina Magrini che aggiunge: «È di questi giorni la notizia secondo la quale l’amministrazione comunale di Pietrasanta ha in cantiere un nuovo spostamento di una porzione dello stesso archivio storico, in locali che reputiamo anch’essi inidonei e non funzionali ad accogliere il prezioso patrimonio documentale. Serve un vostro interessamento in merito a tale delicato problema in quanto siamo davvero preoccupati – fa sapere Simonini – per le sorti dell’archivio storico comunale e delle altre fonti archivistiche e documentarie della nostra città, per il loro presente, per il loro futuro, per la loro fruizione e tutela. L’auspicio è che si pongano le basi per lun serio e organico intervento di recupero e valorizzazione dell’archivio storico e per la riunificazione dei numerosi fondi archivistici giacenti in vari siti cittadini e anche fuori dal territorio comunale».

Nei giorni scorsi l’amministrazione guidata da Alberto Giovannetti aveva ufficializzato il progetto di trasloco dell’archivio storico in municipio. Progetto che, nel suo complesso, prevede di trasformare il palazzo comunale in una sede espositiva e di rappresentanza con tutti i vari sportelli ed uffici – incluso quello del sindaco – delocalizzati all’ex ospedale Lucchesi.

Idea, quella del primo cittadino, peraltro bocciata dal Partito Democratico, che non ha tempi ancora definiti anche se l’obiettivo della stessa amministrazione è di completare il trasloco dell’archivio dall’ex Cooperativa nel palazzo municipale entro il prossimo mese di maggio. L’ultima parola, però, adesso sulla fattibilità del progetto spetta alla Soprintendenza Archivistica e Bibliotecaria e ai suoi esperti. —

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