Il Tirreno

Versilia

Il Pio Campana libero dal Covid

Tiziano Baldi Galleni
Il Pio Campana libero dal Covid

La casa di riposo di Seravezza era stata tra le strutture più colpite. Il presidente Venturini: "Così siamo usciti dal tunnel"

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SERAVEZZA. Tempestività, isolamento dei pazienti, grande sacrificio di infermieri e operatori socio assistenziali e un po’ di fortuna. È così che la casa di riposo del Pio Istituto Campana, secondo il presidente Renzo Venturini, è riuscita a sconfiggere il focolaio in circa un mese e mezzo.

Era il 23 ottobre quando i primi tamponi avevano dato esito positivo al Covid-19, e questo venerdì il test molecolare ha finalmente fatto tirare un sospiro di sollievo: anche gli ultimi sei ospiti si sono negativizzati. La struttura di riposo per anziani di Seravezza ha riportato fuori dalla porta di ingresso il virus che sta mettendo in ginocchio il mondo intero.

Rimangono positivi soltanto quattro operatori socio assistenziali, che sono da molto tempo a casa in quarantena, in attesa di nuovo tampone, mentre la maggior parte dei colleghi è rientrata a lavoro.

«Con enorme piacere – aveva annunciato su Facebook Venturini – abbiamo ricevuto la visita di babbo Natale con la lettera di negatività di tutti i nostri anziani. Il mio primo pensiero è per loro, per i parenti che assieme hanno sostenuto questa dura prova. Il mio forte ringraziamento a tutto il personale, infermieristico, assistenziale, amministrativo, addetti alle pulizie, addetti alle cucine, e soprattutto al direttore. Si sono prodigati senza mai risparmiarsi nel lavoro per ottenere questo risultato. Ringrazio altresì l’Asl e l’Usca per il supporto che ci hanno dato».

Perché prima di tutto, è stato uno sforzo «psicologico» ha spiegato il presidente a Il Tirreno. «In questo mese e mezzo non abbiamo pensato a nient’altro se non a gestire la struttura per frenare e debellare il virus». È stata importante la velocità di azione.

«Appena il mio direttore ha saputo che c’era un’operatrice con due linee di febbre ha disposto l’isolamento dei pazienti – racconta Venturini – Noi siamo divisi per moduli ed è stato più facile, ma il punto è che siamo intervenuti prima ancora di conoscere i risultati dei tamponi. Inoltre abbiamo avuto la fortuna di poter contare sugli spazi del nuovo reparto». Dove è stata allestita una bolla solo per pazienti positivi. «Poi – continua il presidente del Pio Campana – devo ricordare il sacrificio che hanno fatto infermieri e operatori per garantire turni infernali, l’Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) che ci ha dato supporto tutti i giorni, dandoci anche disposizioni, e infine quel fattore fortuna che talvolta incide sul risultato».

In totale, sono stati quindici gli anziani colpiti dal Covid, adesso tutti negativi (c’è stata solo una vittima, Cesarina Anna Maria Verona che aveva 87 anni ed era residente a Seravezza), due addetti alla mensa, e circa nove operatori socio assistenziali delle due cooperative che lavorano al Pio Campana. «Insomma, pur nel contesto negativo siamo comunque soddisfatti. Ci sono strutture Rsa in Toscana che hanno avuto pesanti perdite – conclude Venturini – e io gli sono nel cuore».

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