Il Tirreno

Versilia

Il ricordo dell’Anpi: «Violante, il compagno gentile e pacato»

Il ricordo dell’Anpi: «Violante, il compagno gentile e pacato»

Ieri alla chiesa di Piano di Conca l’addio a Stefano, l’attivista del Pci stroncato dal coronavirus 

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La lettera

«Ehi scusa, sei te la compagna dell'Anpi vero? Vorrei fare la tessera». Furono queste le prime parole che Gabriella Paolini, presidente dell’associazione dei partigiani massarosesi, ha conosciuto Stefano Violante, operai in pensione e grande attivista all’interno del Pci lucchese e di Massarosa. La Sinistra è ancora in lutto per la scomparsa del compagno che per anni ha dato una mano a fare banchetti, volantinaggio e politica nel territorio. Un addio sofferto quello che si è consumato ieri pomeriggio alle 14.30 nella chiesa di Piano di Conca dove è stato celebrato il suo funerale. L’uomo è stato poi cremato e riposerà insieme ai genitori a Lucca dove lui ha lavorato per tanti anni come operai in una cartiera. Ed è proprio Paolini di Anpi che ricorda il primo incontro con Violante, l’inizio di un sodalizio politico lungo anni, un racconto molto sentito e lacrimevole.

«Quella domanda di qualche anno fa è stato il primo incontro con Stefano, il compagno Stefano Violante - scrive in un lungo post su Facebook dell’associazione - Lo avevo visto in paese qualche volta per strada o nel negozio delle sue cognate ma non lo conoscevo personalmente. Da quel giorno ovviamente oltre che a rinnovare sempre la tessera dell'Anpi ogni volta che ci si incontrava parlavamo sempre, di politica, di antifascismo, di nuove strade da percorrere affinché il "nostro antifascismo" fosse di ogni giorno in ogni atto in ogni visione della società, anche in una piccola realtà come quella di Piano di Conca. Lo chiamavo col suo cognome, Violante, inusuale da queste parti, sempre gentilissimo, dall'aspetto poteva sembrare un po' burbero ma non lo era di sicuro, era buono, mai sopra le righe se pur da sempre sicuro delle sue idee di libertà, democrazia, con il riguardo e rispetto per il mondo del lavoro dove riconosceva che ogni tipo di lavoro doveva comunque dare dignità alle persone soprattutto ai giovani spesso senza alcuna tutela. Violante ci mancherai».

Un commosso saluto lo ha ricevuto anche dal circolo di Massarosa del partito Comunista dove ha sempre mitilato, sostenendo alle scorse elezioni il candidato Silvano Simonetti.

«Era un compagno della vecchia guardia nei modi ma proiettato nel presente e nel futuro con ottimismo- lo ricordano dal comitato paesano - era un uomo pacato e umile che non amava misurarsi in maniera dura nel dibattito politico. Era informato e appassionato e amava molto confrontarsi con tutti sulla politica internazionale, sull’economia e sulla storia del movimento operaio e comunista di cui era un vero e proprio appassionato. Per tutti i compagni di ogni età è una grande perdita e siamo tutti addolorati per questo lutto. Era uno di quei militanti sempre pronto a mettersi in gioco e a farsi avanti quando c’era da dare una mano i banchetti, raccogliere firme, distribuire volantini oppure aiutare in maniera fattiva alla Festa del Partito». —

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