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Batistini su piazza Cavour «Impugneremo al Tar il tralosco dei chioschi»
viareggio
C’è « rabbia» tra i titolari dei chioschi del mercato di piazza Cavour dopo aver appreso dal Tirreno della proposta di delibera che la Giunta del sindaco Giorgio Del Ghingaro porterà al voto del consiglio comunale il prossimo mercoledì per dare il via - nel giro di 6 mesi - allo spostamento all’ex Gasometro dei chioschi del Piazzone. Rabbia perché - sono le parole di Antonio Batistini, ex consigliere comunale e commerciante del Piazzone, «non veniamo mai interpellati dall’amministrazione, neppure su una cosa che riguarda la nostra vita di commercianti. E a questo proposito faccio i “complimenti” al nuovo assessore al commercio, Alessandro Meciani. Tra l’altro ho sentito Confesercenti e non sapevano niente della delibera».
I titolari dei chioschi, fin dai primi passi del progetto di ristrutturazione del mercato centrale della città - oggi diventato un project-financing, con un unico concorrente alla gara, la Genimm Srl insieme alla Società cooperativa Muratori sterratori ed affini (Cmsa) di Montecatini - hanno sempre rivendicato di avere diritto ad una indennità. Essendo i chioschi di loro proprietà. «È la nostra vita», ricorda Batistini: «Abbiamo investito tutto ed in un momento come questo ci prospettano il buio».
Rabbia per la mancata consultazione, ma anche «per le motivazioni della delibera, prima fra tutti la vantata eliminazione del degrado, che è una barzelletta. Il degrado è stato creato da 5 anni di incuria, con i bagni chiusi da 2 anni e la gente che non sa dove andare. Il mercato, inoltre, viene definito un’area potenzialmente pericolosa per la pubblica incolumità e per i mezzi di soccorso. Eppure, si arriva ovunque con ambulanza e mezzi dei vigili del fuoco, e la raccolta rifiuti viene effettuata con i camion Sea senza alcun disagio. Per nonparlare delle Logge del Belluomini distrutte dai piccioni perché l’amministrazione non è stata neppure capace di chiudere le torrette».
La conseguenza è inevitabile, visto il ricorso al Tar pendente di numerosi commercianti del Piazzone, che si sono rivolti all’avvocato Alessandro Del Dotto, contro il project promosso dall’amministrazione e mai citato nella delibera relativa al trasloco dei chioschi: «Impugneremo anche questo atto», annuncia Batistini, «perché non c’è stata concertazione. Noi commercianti non siamo contrari al cambiamento. Ma l’operazione di recupero del Piazzone, vista l’uscita dal dissesto di cui si dice, può farla il Comune. Con un ritorno economico maggiore». —
d.f.
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