Il presidio
Albero e presepe uniscono Sant’Anna a Hiroshima
Addobbi con gli origami a forma di gru per tenere insieme la memoria delle vittime
L’iniziativa
Anche quest’anno, per il quinto anno consecutivo, l’associazione “Per Sant’Anna” ha curato l’allestimento del presepe nella marginetta (maestà) intitolata ad Anna Pardini, la più piccola vittima dell’eccidio del 12 agosto 1944, e l’installazione dell’albero di Natale donato dai fratelli Bertolaccini. Sarà proprio l’albero ad avere un significato particolare: verrà addobbato con gli origami (con la forma classica a gru), che uniranno simbolicamente il Parco nazionale della Pace con Hiroshima, o meglio con Sadako Sasaki, una bambina vittima della bomba atomica del 6 agosto 1945. Le gru saranno racchiuse in palle trasparenti che andranno ad addobbare l’albero di Natale della piazza. Promette di essere una delle attrazioni migliori delle festività natalizie a Sant’Anna. Le gru infatti fanno parte della collaborazione importante che l’associazione ha avviato con l’iniziativa di un gruppo di cittadini del paesino di Maresca, a Pistoia, che si chiama “La Gru della pace in cammino”. A Maresca l’albero – quest’anno gemello a quello di Sant’Anna – sarà ubicato nel giardino della Casa Famiglia San Gregorio Magno, che già ospita la statua di Sadako Sasaki inaugurata la scorsa estate. «È un atto di coraggio visto i tempi che stiamo attraversando, e la mancanza di pubblico in quasi tutti i luoghi – spiegano dall’associazione “Per Sant’Anna” – Noi crediamo che proprio per questo il presepe abbia una doppia valenza: simbolica e quindi ancor più necessario». Così come gli origami «che anch’essi riassumono al loro valore simbolico la storia di Sadako Sasaki. Due tragedie che uniscono in un terribile destino comune Hiroshima e Sant’Anna ». Tutto verrà inaugurato, con la benedizione del presepe, durante la Messa nella chiesa di Sant’Anna il 24 dicembre alle 15. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
