Il Tirreno

Versilia

l'aneddoto

Quella volta che Pablito cantò con Venditti a Forte dei Marmi

Claudio Vecoli
Paolo Rossi premiato in Capannina
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Paolo Rossi premiato in Capannina

Sul palco di Villa Bertelli durante un concerto i due cantarono insieme «Paolo Rossi era un ragazzo come noi...» (da Giulio Cesare)

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VIAREGGIO. Da buon pratese, il suo mare era quello di Viareggio. E infatti, quando ancora non era Pablito e fare il calciatore era ancora il sogno di un bambino come tanti, d’estate Paolo Rossi veniva al mare con la famiglia a Viareggio. Ombrellone al bagno Alfea e camera d’albergo all’hotel Angela. Ma il legame fra l’uomo che ha fatto sognare l’Italia intera (e fatto piangere il Brasile) e la Versilia è di quelli che è durato una vita intera. Tanto che ha voluto festeggiare i suoi sessant’anni proprio a Forte dei Marmi con una festa-evento insieme a tantissimi amici.

E due anni fa - come ha scritto il sindaco Bruno Murzi in un suo ricordo - proprio Forte dei Marmi gli ha voluto dedicare una mostra-omaggio al Fortino, luogo iconico della capitale vip della Versilia. Insomma, c’è tanta Versilia nella vita di Paolo Rossi. E - fa piacere sottolinearlo - alla Versilia sono legati molti dei suoi ricordi più belli. Quelli di bambino e adolescente, quando in Passeggiata incontrò i suoi idoli in maglia viola (Amarildo, De Sisti, Merlo) che si trovavano a Viareggio per una amichevole. Quelli di giovane promessa alla Coppa Carnevale con la maglia della Juventus. Quelli di campione affermato quando arrivò allo stadio dei Pini per leggere il giuramento del Torneo di Viareggio.

E in Versilia - ma stavolta al mare - veniva spesso anche nelle sue estati fra un campionato e l’altro. Lo ricorda Paolo Rosi, giocatore fortemarmino quasi omonimo che con Pablito giocò nel mitico Lanerossi Vicenza.

Ma il ricordo più bello di Paolo Rossi non può che essere quello delle notti mundial in Spagna, quando con i suoi gol fece impazzire l’Italia intera trascinando gli azzurri di Bearzot sul tetto del mondo. Per una intera generazione - non ce ne voglia Marcello Lippi - quelli sono stati i veri Mondiali vinti dall’Italia. E per Pablito furono la consacrazione planetaria. Ebbene, una volta rientrato in Italia, dove festeggiò il trionfo iberico? Alla Capannina di Forte dei Marmi.

Ma anche appese le scarpette al chiodo, la Versilia è rimasto un luogo del cuore di Paolo Rossi. La festa per i sessant’anni alla Capannina e la mostra omaggio al Fortino ne sono l’ennesima conferma. E forse non tutti sanno che a Forte dei Marmi - a Villa Bertelli, invitato dall’allora direttore artistico Carlo Fontana - si improvvisò perfino cantante quando, durante un concerto di Antonello Venditti, salì sul palco durante l’esecuzione di Giulio Cesare cantando «era l’anno dei Mondiali, quelli dell’86, Paolo Rossi era un ragazzo come noi». E Pablito è rimasto un ragazzo come noi... —




 

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