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emergenza maltempo 

Il lago di Massaciuccoli oltre il livello di guardia

Cesare Bonifazi
Il lago di Massaciuccoli oltre il livello di guardia

Ieri sera era 42 centimetri sopra il mare. Lavoro non stop di operai e tecnici del Consorzio di bonifica per scongiurare il rischio di una esondazione

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/ Massarosa

Le prossime ore saranno decisive. Serve che il maltempo si prenda un po’ di pausa affinché l’acqua possa defluire dal lago di Massaciuccoli e far tornare la situazione alla normalità. Ieri sera era stato superato il livello di guardia dato che l’acqua del lago era arrivata ad oltre 40 centimetri sopra il livello del mare.

Gli operai e i tecnici del Consorzio di Bonifica sono al lavoro in maniera instancabile con una turnazione che copre le 24 ore: i due fronti più importanti in cui si interviene sono idrovore e canali. Da una parte si sta monitorando la situazione sulla Bufalina, dall’altra si interviene per mettere sacchi di sabbia sull’argine a Quiesa. A complicare la situazione, oltre alle piogge insistenti degli ultimi giorni, ci sono anche le condizioni del mare avverso: il maltempo è arrivato provocando un’intensa mareggiata che da giorni ha sempre mantenuto i livelli del mare superiori a quelli del lago anche durante la bassa marea. Si tratta quindi di un vero e proprio muro d’acqua che ha reso inutilizzabile lo scolmatore naturale del Lago, il canale Burlamacca che di fatto è stato messo fuori uso. Sia nel tratto viareggino che in quello massarosese della Gora di Stiava l’acqua raggiunge quasi il ciglio degli argini. Sono dunque stati necessari alcuni interventi specifici per deviare l’acqua e portarla al mare.

I dati storici del sistema regionale mostrano infatti come il Lago di Massaciuccoli possa passare da 6 centimetri a 20 in pochi giorni. Un’escursione di 14 centimetri avvenuta da martedì fino alla prima ondata, quella di venerdì. Sbalzo che ha portato il Consorzio a decidere di accendere l’impianto di Torre del Lago. Una decisione tempestiva dato che di li a poche ore la seconda ondata di pioggia ha fatto schizzare in alto tutti i valori a 42 centimetri. L’apertura del canale della Bufalina è centrale per il problema: l’impianto è stato realizzato circa 15 anni fa e ha proprio lo scopo di entrare in funzione quando il Burlamacca ha seri problemi di scorrimento.

A non dare pace agli operai e ai tecnici sono ovviamente le precipitazioni: dopo le ulteriori piogge della notte tra lunedì e martedì il livello del lago continua a salire. Le pompe scolmano a pieno regime ma è necessario che il livello del lago non si innalzi ulteriormente nelle prossime ore.

Tanto per non farsi mancare nulla, ci si è messa anche una grossa zattera di materiale galleggiante che ha raggiunto le griglie dell’impianto nella notte tra lunedì e martedì. Scoperta dal personale di turno, verso l’una e trenta di notte gli uomini del Consorzio sono dovuti intervenire per rimuoverla con un escavatore. Il rischio infatti era che la zattera potesse bloccare l’impianto idrovoro con conseguenze non solo nell’immediato, ovvero l’allagamento, ma anche una spesa non da poco per la riparazione.

In corso c’è l’alzamento degli argini del lato, sul versante di Quiesa. Circa 500 sacchi pieni di sabbia sono stati posizionati dal personale del Consorzio in un punto più basso dell’argine per evitare che il lago possa deboradare e la tracimazione possa arrivare sul lato delle campagne massarosesi. –

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