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Versilia

Maltempo, lavori sul Massaciuccoli per evitare le esondazioni

Maltempo, lavori sul Massaciuccoli per evitare le esondazioni

Consorzio di bonifica al lavoro per pompare l’acqua in mare.Nel frattempo Coldiretti lancia l’Sos per i campi allagati

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MASSAROSA. Il lago di Massaciuccoli è ben oltre il livello di guardia: il pelo dell'acqua si trova sopra i 42 centimetri sopra al mare ma non riesce a defluire perché le correnti avverse creano un vero e proprio muro. Per questo gli operai del Consorzio di Bonifica stanno lavorando alacremente per evitare le esondazioni. I turni ormai coprono l'arco di 24 ore. Intanto giori e ortaggi sono sotto decine di centimetri di acqua.
 
«Il maltempo e le copiose precipitazioni che hanno interessato la costa in questo weekend non hanno risparmiato l’agricoltura, con numerosi terreni già seminati e serre allagate a causa dell’esondazione di alcuni canali tra Camaiore e Massarosa»: è quanto emerge dal primo monitoraggio effettuato dalla Coldiretti Lucca sugli effetti dell’ondata di maltempo che ha provocato disagi e danni all’agricoltura tra produzioni, strutture e macchinari finiti sotto il fango. 
 
«Ci sono ancora diverse ore di emergenza di fronte a noi. Molto dipenderà dalla quantità di pioggia che cadrà ancora – spiega Andrea Elmi, presidente Coldiretti Lucca – Abbiamo ricevuto, nelle ultime 24 ore, almeno una decina di segnalazioni da parte delle nostre aziende. Si tratta principalmente di aziende floricole ed orticole. Disagi, tanti, ma anche danni soprattutto per chi aveva appena seminato, con l’acqua esondata dai canali che è tracimata nei terreni e dentro le serre. È ancora presto per avere un quadro completo. Nei prossimi giorni, capiremo meglio l’entità dei danni. Nel frattempo – prosegue – continuiamo a monitorare e seguire l’evolversi della situazione». 
 
A preoccupare, però, è anche il lago. «Dopo il violento nubifragio che ha colpito la Versilia – si legge in una nota del Consorzio di bonifica – l’imperativo adesso per gli uomini del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord è smaltire il più possibile l’acqua che è piovuta, approfittando dalla tregua che il meteo sta concedendo. Da nord a sud tutti gli impianti idrovori del Consorzio sono accesi per drenare dai territori l’acqua e pomparla nei fiumi per farla defluire in mare». 
 
«Diversa e delicatissima – prosegue la nota del Consorzio di bonifica – resta invece la situazione del Lago di Massaciuccoli e delle zone che su di esso si affacciano: Bozzano, Quiesa, le aree industriali di Montramito e Vecchiano, tutta la bonifica storica vecchianese e la parte torrelaghese di Viareggio – prosegue la nota – Gli occhi del Consorzio sono puntati ancora una volta sull’impianto idrovoro della Bufalina, acceso di nuovo per domare i livelli del lago, balzato da 9 a 20 centimetri in poche ore. La situazione è delicata perché con il mare che non riceve dal ramo della Burlamacca lato lago, la Bufalina resta l’unico scolmatore attivo del Massaciuccoli. L’unica via da dove far defluire l’acqua di tutto l’invaso dei tre Comuni del lago, nel mare. E gli impianti, lanciati a piena forza, fanno un lavoro incredibile, scolmando 10.000 litri al secondo che tradotto, significa che nelle ultime 48 ore hanno già abbassato di 8 centimetri il livello dell’acqua, che nonostante tutto si attesta stabilmente a 40 centimetri». 
 
Dopo la piena sono in corso interventi per rimuovere piante cadute nei canali collinari, in pianura vengono posizionati sacchi di sabbia per rialzare gli argini nei punti critici, cinque pompe mobili azionate da trattori stanno lavorando insieme agli impianti idrovori per potenziare il pompaggio a Fugata (Migliarino), sul fosso della Chiusa (Capezzano) e sulla Sassaia (Massarosa). E poi il presidio umano agli impianti idrovori per togliere dalle griglie il materiale trasportato dalla piena e per intervenire in tutte le situazioni, grandi e piccole, causate dal maltempo.

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