Il presidio
Fialdini e Bianchi in carcere Il sindaco: nessuno dimentica
viareggio
Alessio Fialdini e Federico Bianchi, i due giovani viareggini condannati in via definitiva per l’omicidio di Manuele Iacconi rispettivamente a 18 anni e a 15 anni e 8 mesi, sono stati portati ieri in carcere dalle forze dell’ordine. Polizia e carabinieri hanno dato seguito all’ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Lucca dopo la sentenza della Corte di Cassazione, che ha respinto i ricorsi presentati dagli avvocati dei due imputati.
Con il verdetto a carico di Fialdini e Bianchi si chiude il capitolo giudiziario sul delitto di Halloween, avvenuto il 31 ottobre 2014 in via Coppino in Darsena.
Anche gli altri due appartenenti alla banda che massacrò Manuele e l’amico Matteo Lasurdi, che invece riuscì a sopravvivere, sono stati condannati con sentenze definitive a 12 e 6 anni.
«I sei anni dell’iter giudiziario sono giunti a conclusione con la sentenza della Cassazione e la conferma della condanna per gli autori dell’omicidio di Manuele Iacconi, ucciso nella notte di Halloween del 2014 – si legge in una nota del Comune di Massarosa – L’amministrazione comunale di Massarosa esprime soddisfazione per la fine dell’iter processuale e rinnova la propria vicinanza alla famiglia».
«Finalmente giustizia per Manuele – commenta il sindaco Alberto Coluccini – Mi lega alla famiglia Iacconi un rapporto anche personale oltre che istituzionale, e oggi partecipo con loro la notizia della sentenza in Corte di Cassazione. È un giorno importante, anche se non serve a cancellare quello che è successo, avere giustizia era doveroso per i familiari, gli amici e l’intera comunità di Pian di Mommio e di Massarosa, colpita da una perdita terribile ed inspiegabile di una persona che chi ha avuto la fortuna di aver conosciuto porterà sempre viva con sé». —
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