Il Tirreno

Versilia

i familiari 

«Abbiamo capito perché il ministro non ci riceve»

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viareggio

«Nelle settimane scorse si erano palesate manovre in corso e di soccorso per “sollevare” dalle proprie pesanti e gravi responsabilità l’ex ad di Fs, Mauro Moretti», così il comunicato dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, a firma del presidente Marco Piagentini. Che prosegue: «Ieri abbiamo avuto la conferma che questa devastante azione ha segnato dei punti a suo favore. Abbiamo assistito a passaggi a dir poco sconcertanti: dalle proposte di modifica del Testo Unico sulla sicurezza per le ferrovie; all’allungamento dei tempi per usufruire di prescrizioni; all’intervento “a gamba tesa” dell’associazione “Assonime” presieduta da Innocenzo Cipolletta, ai tempi del disastro ferroviario presidente della holding Fs. Fino ad arrivare al ministero delle infrastrutture e dei trasporti che ha emanato la determina 2590 del 25 agosto 2020 che, secondo i difensori di Moretti, tratta della velocità dei convogli adibiti al trasporto di merci pericolose, sostenendo non essere di competenza di Rfi. Quando invece tale determina, allegata alla loro memoria, tratta esclusivamente della valutazione del rischio senza mai accennare alla velocità. Inoltre, visto che la determina, ad oggi, non risulta sul sito del ministero, i suddetti avvocati da quale fonte hanno attinto tale informazione? Una risposta ce la siamo data e ci risulta meno oscuro il fatto che la ministra De Micheli, nonostante le innumerevoli richieste, non ci abbia mai ricevuto». —

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