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Contributi alle scuole per promuovere l’educazione ambientale
SERAVEZZA
Il Parco delle Alpi Apuane ha approvato l’offerta didattica ed educativa per l’anno scolastico 2020-2021. Contiene contributi a favore di scuole di ogni ordine e grado (da selezionare attraverso bando pubblico), per proposte di divulgazione naturalistica e di educazione ambientale. I progetti avanzati - le domande di partecipazione al bando dovranno arrivare al Parco entro le ore 12 di martedì 15 dicembre - dovranno confrontarsi con l’emergenza covid e dunque essere flessibili alle modalità possibili di svolgimento di attività di conoscenza e comprensione del patrimonio naturalistico delle Alpi Apuane e delle sue infinite declinazioni.
«I migliori frutti sono della terra che cresce lentamente» è il titolo dell’offerta didattica approvata dal Parco. È in linea con la decisione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha proclamato il 2021 «Anno internazionale della Frutta e della Verdura».
L'ente Parco ha stabilito tre tipologie di contributo. Il primo è “Le Apuane a scuola” e consente agli istituti di ottenere contributi per interventi delle guide del Parco iscritte nell’elenco annuale, sotto forma di lezione, intervento esperenziale e/o attività di laboratorio, quale parte integrante di attività inserite nei programmi scolastici o per progetti speciali. Il secondo è l'“Aula natura Apuane”: replica il modello Aula natura del Wwf-Italia, con gli stessi obiettivi generali e alcuni obiettivi specifici integrativi da riferire al patrimonio naturalistico delle Apuane o alla sua gestione. L’iniziativa ha lo scopo di realizzare nelle scuole, uno spazio attrezzato in cui svolgere attività didattiche e di relazione a contatto con l’ambiente. L’intento è creare un piccolo laboratorio all’aperto, che possa essere caratterizzato da orti didattici, giardini fioriti, specchi d'acqua, piante aromatiche, arbusti, cassette nido, mangiatoie per insetti ed uccelli. Infine c'è una misura speciale che consente di chiudere i progetti interrotti lo scorso anno causa covid. In particolare, è stata concessa una proroga al 30 novembre 2021 per il completamento dei progetti. —
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