Il Tirreno

Versilia

Cancellato un bosco di pioppi dove c'era il campeggio

Tiziano Baldi Galleni
Cancellato un bosco di pioppi dove c'era il campeggio

Il Comune di Seravezza aveva ordinato ai proprietari la pulizia e la messa in sicurezza del terreno: tagliate quasi tutte le piante senza autorizzazione

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SERAVEZZA. Quello che resta oggi di un bosco di 40 mila metri quadrati, generoso per pioppi, tigli ed altre piante, che fino a poco più di una decade fa accoglieva caravan, tende, sacchi a pelo e turisti di ogni nazionalità, è solamente una desolante radura. Nelle ultime settimane sono infatti state abbattute – nel nome della pulizia, della manutenzione e della messa in sicurezza, così riferiscono – piante, cancellate zone d’ombra, è stato decespugliato ogni angolo.

E così del glorioso e iconico Camping international Versilia di via Sipe, pensato e realizzato da Michele Basile e famiglia, che per mezzo secolo fu il crocevia di riferimento del vacanziere low-coast e non solo in terra versiliese, non resta che un ricordo sgualcito: dal tempo, dall’incuranza. Il sipario, sul campeggio, era di fatto calato nel 2009: uno sfratto, da parte dei proprietari del terreni, sancì la fine di un viaggio, che appartiene oramai alla storia di questa parte di Versilia, cominciato agli albori degli anni ’60. Una volta reso esecutivo lo sfratto della società che faceva riferimento a Michele Basile e così chiuso il campeggio, il divenire della pioppeta, in questi anni, è stato all’insegna dello stato di abbandono.

Fino a quando, nelle scorse settimane, il Comune di Seravezza, con un ordinanza, ha imposto ai proprietari la pulizia e la manutenzione dei terreni. La cartolina che oggi cattura lo sguardo di chi passa dalle parti di via Sipe è però intrisa di desolazione: un’immensa area verde dove, come retaggio del passato, non resta che qualche pianta in ordine sparso. E l’impatto visivo, e non solo visivo, fa male al ricordo. E fa pensare.

Intanto dagli uffici comunali di Seravezza fanno sapere che, nonostante si sia trattato di un taglio massiccio che ha cancellato un intero pioppeto, che si trovava davanti al Golf Club Versilia, di autorizzazioni non ne sono state rilasciate per quell’operazione.

Anche perché probabilmente neppure servivano a livello comunale (solo una dichiarazione all’Unione dei Comuni). Ma gli uffici faranno comunque una verifica nei prossimi giorni, perché dal 2015 quel fronte di terreno è diventato – nel Piano di indirizzo territoriale della Regione – area boscata. Il che vuol dire – ma gli uffici dovranno appunto controllare – che potrebbe anche essere stata sottoposta ad un vincolo paesaggistico o relativo alla biodiversità delle specie arboree. In tal caso sarebbe servito il parere del Comune per un taglio ben diverso da quello fatto. È invece appurato che gli alberi abbattuti, come specie, non sono riconosciuti dal piano strutturale comunale come piante di valore, come ad esempio lo è l’olivo quercetano.

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