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L’Asl: abusare degli antibiotici può essere inutile e dannoso
Il dirigente Bellandi mette in guardia chi pensa di proteggersi dal Covid «Possono indebolire l’organismo e causare anche effetti collaterali»
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Anche in periodo di Covid occorre mantenere alta la consapevolezza che un uso non appropriato degli antibiotici può indurre nei batteri, responsabili di molte malattie, dei meccanismi di resistenza che possono rendere meno efficaci le cure.
Secondo l’Asl è bene quindi ricordare quali sono le regole di base per usare in modo corretto gli antibiotici.
«È sempre e solo il medico – si spiega dall’Azienda sanitaria – a decidere se un paziente debba prendere o meno gli antibiotici e le sue indicazioni devono essere seguite per filo e per segno, sia per quanto riguarda i tempi della cura, sia per quanto riguarda le dosi e le modalità d’impiego. Solo in questo modo si può beneficiare al massimo dell’uso dell’antibiotico. Uno degli errori da non commettere è quello di interrompere il trattamento prima di quanto prescritto dal medico, magari perché dopo pochi giorni ci si sente già meglio. Non dimenticare mai di prendere in maniera regolare la propria dose di antibiotico prescritta dal medico. Dimenticarsi di prendere l’antibiotico all’ora stabilità può protrarre l’infezione e quindi rendere inefficace l’azione degli antibiotici e compromettere la guarigione».
Non bisogna mai condividere con altre persone gli antibiotici che ci sono stati prescritti, perché ogni prescrizione (tipo di antibiotico, dosi e tempi di somministrazione) è stabilita in base alle caratteristiche dell’infezione da curare, alle caratteristiche di salute e ai bisogni individuali di ogni singolo paziente.
Non usare gli antibiotici per curare raffreddori o influenza. Gli antibiotici servono a difenderci dalle infezioni causate dai batteri, mentre raffreddore e influenza sono causati da virus.
Prendere antibiotici quando non servono può avere degli effetti collaterali (il più comune è la diarrea), ma soprattutto sviluppa la resistenza nei batteri, cosicché può accadere che gli antibiotici non funzionino più proprio nel momento in cui sono necessari.
Gli antibiotici non utilizzati non devono essere conservati.
«Il rischio che gli antibiotici perdano efficacia è concreto e attuale – dice Tommaso Bellandi, direttore della struttura di Sicurezza del paziente dell’Asl Toscana nord ovest – e ciò può comportare che il trattamento di particolari infezioni diventi più difficile. L’Italia continua ad essere uno dei Paesi con il più alto consumo di antibiotici, spesso inappropriato, che si combina con un tasso molto elevato di microrganismi che sviluppano resistenze agli antibiotici. Quindi, anche in epoca di Covid, dobbiamo usare in maniera corretta gli antibiotici. È un beneficio che facciamo a noi stessi e a tutti gli altri». —
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