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Versilia

i soldi e i simboli  

Idea per il Natale: i soldi delle luminarie utilizziamoli per aiutare la città

Luca Basile
Idea per il Natale: i soldi delle luminarie utilizziamoli per aiutare la città

La risposta del sindaco: «No, luci e addobbi resteranno, non vogliamo rinunciare a un messaggio di speranza»

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PIETRASANTA

«Rinunciamo, quest’anno, alle luminarie natalizie e diamo i soldi, impegnati per gli addobbi, a chi ne ha più bisogno». Proposta, quella lanciata via social nella giornata di ieri da Andrea Focacci, titolare del ristorante Il Vaticano, che nel breve volgere di poche ore ha raccolto diverse centinaia di consensi e altrettanti plausi. Con una postilla: «Il denaro risparmiato potrebbe essere trasformato in buoni spesa da utilizzare in tutte le botteghe del territorio di Pietrasanta».

Ma l’appello di Focacci non sarà raccolto dal Comune. «Luminarie e addobbi restano: noi non vogliamo rinunciare ad un messaggio di speranza» è il pensiero del sindaco Alberto Giovannetti mentre Focacci rilancia: «Basterebbe solo un grande albero natalizio a simboleggiare la festa dove potersi ritrovare per gli auguri. Se dobbiamo rinunciare a qualcosa per aiutare gli altri, iniziamo dalle più superflue. Sperando che, in caso di riapertura delle attività , le persone capiscano questo nostro grande gesto e vengano a Pietrasanta a loro volta ad aiutarci in questo grandissimo momento di difficoltà. Così facendo sarebbe sicuramente un Natale più buio, ma più umano».

Nei giorni scorsi era stato il Pd a bocciare l’impegno di spesa per le luci - 132 mila euro previste con possibilità di arrivare fino a 182 mila euro - e a chiedere allestimenti più sobri e un utilizzo a favore di famiglie e imprese del denaro destinato agli addobbi.

La proposta di Focacci però, come detto, non convince il Comune. «La mia amministrazione si assume la responsabilità - spiega Giovannetti - di non spegnere le luci sulla città così come si assume la responsabilità di continuare a farsi portatrice di messaggi di speranza. Noi tutti, oggi più che mai, abbiamo bisogno di una prospettiva. Sarà un Natale già molto ridimensionato nelle iniziative e nelle attività di intrattenimento, non per questo dobbiamo renderlo ancora più triste e dimesso. Non lasceremo che cadano le tenebre su Pietrasanta e le sue frazioni. L’allestimento delle luminarie di Natale non è improvvisazione, non si decide dalla mattina alla sera in base a come uno si alza la mattina, ma è frutto di una programmazione di alcuni mesi dettata anche dalle procedure burocratiche, gare e affidamenti. Nessuno si aspettava questa situazione a settembre, così come nessuno oggi sa cosa accadrà tra 15 giorni e nei prossimi mesi. Questa non è per noi la ragione per non programmare o non fare più niente. L’immobilismo sarebbe peggiore. In altri comuni - ribadisce il sindaco - sono già addirittura accese le luci, in altri stanno iniziando in queste ore senza alcuno scandalo. La speranza è che si possa riaprire le imprese e le città nel rispetto dei protocolli. Questa dovrebbe essere la speranza di tutti, di chi ha imprese ed attività, di chi ama la vita». —

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