Il presidio
«Il pressing dei fornitori non dà tregua»
viareggio
«I fornitori chiamano e chiedono» racconta al Tirreno Edoardo Berti, uno dei gestori di “Maki Maki” e “Mora Mora”: «Non è difficile da capire che se si chiudono i ristoranti si interrompe una catena di fornitori, ingrosso di ogni genere, lavanderie». I fondi previsti dal Governo sono arrivati e destinati al settore discoteca dell’attività di Berti: «Ad una parte del settore, anche in Versilia, non è arrivato un euro. Né ad aprile e neppure adesso. I miei dipendenti devono ancora ricevere la cassa integrazione di maggio». Cassa integrazione anticipata dal locale anche per la chiusura estiva imposta dal Governo: «Dal 16 agosto i miei dipendenti non hanno ancora visto niente».
Per avere il quadro delle necessità di un locale che lavori tenendo un certo livello - sottolinea Berti - «basti pensare che quando ci hanno chiuso da un giorno all’altro questa volta avevo appena acquistato 8 etti i tartufo. Ho fatto indigestione...». —
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