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Il Comitato Valdicastello «Gradoni della vergogna si faccia chiarezza»
pietrasanta
«Chiarezza sui gradoni della vergogna». A chiederlo il Comitato tallio Valdicastello riferendosi all’ex discarica di Rezzaio oggetto di una bonifica che è motivo di preoccupazione per i residenti di zona.
«Dopo appena tre anni dalla presentazione di un esposto alla Procura di Lucca, al quale allegammo diverse analisi che evidenziavano la presenza di molti contaminanti (nei terreni del gradoni) fra questi arsenico, tallio, mercurio con valori che oltrepassavano largamente i parametri ammissibili l’assessore Elisa Bartoli finalmente ci mette la faccia dicendo che il Comune predisporrà con la tecnica dell’idrosemina l’inerbimento dei gradoni – scrive su facebook Luigi Pelliccioni presidente dello stesso Comitato – così che si possa godere dalla strada o dalla piazza della chiesa di una bella vista. In realtà abbiamo bisogno di sapere se quello che noi abbiamo rilevato con le analisi (pagate con i soldi dei paesani) è vero oppure no. Abbiamo bisogno di sapere come mai l’inerbimento e la piantumazione di essenze arboree fatte a suo tempo non hanno attecchito e non hanno dato i risultati sperati. La Procura di Lucca – prosegue Pelliccioni – ha inteso riaprire le indagini: attraverso le stesse finalmente speriamo ci vengano date risposte esaurienti. Quanto poi – aggiunge Pelliccioni – auspicare collaborazione con il nostro Comitato e l’associazione il nostro assessore ci dia dimostrazione di disponibilità: convochi i tavoli tecnici e alle domande che più volte abbiamo formulato. Ricordiamo che l’amianto presente in zona non è stato ancora del tutto rimosso». —
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