Il Tirreno

Versilia

seravezza 

Focolaio nella casa di riposo analisi in corso per 12 anziani

Tiziano Baldi Galleni

Ieri intanto gli operatori socio  assistenziali che lavorano con gli ospiti dell’istituto  Pio Campana saranno presto sottoposti al test molecolare

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PIETRASANTA

Ieri è stato il giorno dei tamponi faringei per gli otto ospiti del Pio Istituto Campana di Seravezza, al momento in isolamento nel reparto allestito nella nuova struttura della casa di riposo. L’auspicio degli amministratori della Rsa è che confermino la negatività già segnalata con i test rapidi. Allo stesso tempo, è arrivata la risposta del tampone di altri quattro ospiti, che invece ha appurato la loro positività al covid, mentre c'è attesa per la risposta ad altri 4 pazienti (già positivi al test rapido).

È quindi ancora alta l’attenzione al Pio Campana dove è scoppiato un focolaio che ha coinvolto anche otto dipendenti Osa: tre contagiati e cinque che finalmente oggi potranno fare il test molecolare in strutture sanitarie vicine.

«Il medico dell’Usca (Unità speciali di continuità assistenziale per i pazienti covid) ha fatto (ieri ndr) il tampone agli ospiti che già erano risultati negativi al test rapido che ci ha fornito in dotazione l’Asl - spiega Renzo Venturini, presidente del Pio Campana - se saranno ancora negativi li toglieremo dal reparto che abbiamo predisposto e ci trasferiremo gli altri otto pazienti. La situazione tuttavia è sotto controllo: primo perché i pazienti stanno tutti bene, sono asintomatici, e questo è un messaggio positivo anche per i parenti; secondo perché stiamo andando verso un miglioramento. Rimane il fatto che è complicato poter fare i tamponi, anche al nostro personale, che rimane in sofferenza».

Ieri gli assistenti socio assistenziali della cooperativa Compass di Massa, che lavorano al Pio Campana e sono in quarantena preventiva, sono riusciti a prenotare il tampone dopo circa 10 giorni. «Gli ultimi tre di noi – dice l’operatrice Arianna Leonardi - sono riusciti a prendere l’appuntamento domenica notte»: sono due ad Avenza e uno a Lucca, tutti oggi. «Così - prosegue -si chiude il primo giro per tutti, anche se c’è chi deve ripeterlo ma è l’Asl che ricontatterà».

Intanto Il Tirreno ha chiesto ad Alessandro Campani, direttore della zona distretto Asl Versilia, se in vista ci sono novità. Era partito proprio dal Pio Campana l’appello a istituire corsie preferenziali per tracciare e isolare il personale delle Rsa. «Ad oggi, nel giro di 24 ore i maggiorenni hanno il risultato del tampone grazie al laboratorio di Livorno – spiega Campani - purtroppo nel momento in cui sono stati fatti gli ultimi tamponi al personale del Pio Campana era finito il materiale per analizzarli, così sono rimasti stazionati in laboratorio per qualche giorno». Nello specifico dal 23 ottobre al 29 novembre. «Appena c’è stata la prima positività – prosegue Campani - tempestivamente abbiamo però attivato tutte le procedure di sicurezza per la struttura: sopralluogo di natura organizzativa, per valutare le condizioni di sicurezza, e poi l’Usca per le condizioni cliniche». —



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