Il Tirreno

Versilia

FALSO ALLARME A RIPA 

«Aiuto, una truffatrice sta girando per le case» Ma è un’agente Folletto

MELANIA CARNEVALI

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seravezza

A lanciare l’allarme è stata una delle abitanti di Pozzi, frazione di Seravezza di 1. 700 anime o poco meno dove ogni maggio, dal 1956 (prima del coronavirus), si svolge la gara tra i micci delle contrade del palio. Un paese di tradizioni, di comunità, dove tutti conoscono tutti e dove il passaparola funziona ancora da agente di controllo.

Attenzione, diceva la donna, «c’è una signora sulla cinquantina, bionda, che gira per le nostre strade e si spaccia per una sondaggista sulla pulizia delle abitazioni per entrare nelle nostre case». Per che cosa? Per rubare, ovviamente.

La voce si è sparsa nel paese in un batter d’occhio. Ma non era l’unica ad averla notata e cacciata dal cancello. C’è anche chi ha chiamato i carabinieri parlando di una donna «sospetta».

Sarebbe un fin troppo normale caso di truffa porta a porta se non fosse che non era una truffa a porta a porta. La donna sospetta era in realtà un’agente della Folletto che cercava semplicemente di vendere aspirapolveri.

A svelare l’arcano è stata una giovane residente nella frazione che ha accolto la donna in casa sua nei giorni scorsi. «Mi voleva vendere i suoi prodotti - spiega - mi ha anche chiesto se volevo lavorare con loro». E stop. Non ha rubato nulla.

Ma d’altronde, l’agente Folletto in buonafede, è, negli ultimi anni, pieni zeppi di casi di truffe o tentate truffe a domicilio, più un’eccezione che la regola. La paura di essere raggirati e derubati, figlia di un senso di insicurezza latente, predomina su tutto. Anche sulla pazienza di una verifica.

Il porta a porta è ancora il principale modello di vendita dell’azienda di aspirapolveri, e gli agenti, anche in questo periodo di epidemia, continuano, con le dovute precauzione anti-contagio, l’attività.

Alcuni operatori sono in questi giorni attivi anche in Versilia, Seravezza compresa, come in tutte le altre zone d’Italia.

Il consiglio principale che l’azienda dà ai possibili clienti per riuscire a distinguere un vero agente da un truffatore è quello di prestare attenzione al tesserino identificativo che gli operatori devono portare con sé ed esibire. Se non ce l’hanno, può essere un campanello d’allarme.

I venditori Folletto sono dotati di un documento rilasciato dalla pubblica sicurezza con tanto di fotografia e codice numerico di riconoscimento.

Questo tesserino – che secondo la legge è obbligatorio esporre nel corso della visita – è un documento ufficiale targato Univendita, l’associazione nazionale delle più importanti aziende di vendita diretta che aderisce alla Confcommercio, e viene rinnovato di anno in anno. Dovrebbe essere poi sempre ben visibile al cliente durante la fase di contatto, cioè quando bussano alla porta o suonano al campanello. —

MELANIA CARNEVALI

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