Italia
Disposte nuove indagini sull’area mineraria di Valdicastello
PIETRASANTA
Nuove indagini in arrivo sull’area mineraria di Rezzaio di Valdicastello. A disporle, nei giorni scorsi, il tribunale di Lucca per una vicenda, in chiave ambientale, che si trascina da anni fra esposti, archiviazioni, opposizioni e una problematica di fondo che coinvolge tutta una comunità. «Il nostro esposto in Procura risale al 2017: reclamavamo chiarezza sull’area di Rezzaio e più in particolare sulle modalità di messa in sicurezza ambientale delle due collinette, i cosiddetti gradiobi, di zona. Messa in sicurezza commissionata a suo tempo dal Comune. Secondo alcune analisi in nostro possesso erano infatti presenti - fa sapere Luigi Pelliccioni del Comitato Tallio Valdicastello supportato dall’Associazione per la tutela ambientale della Versilia - valori di metalli pesanti ben al di sopra della soglia di riferimento.
In poche parole la sistemazione morfologica e la bonifica effettuate necessitavano di approfondimenti, a nostro avviso, da parte della Procura: richiesta la nostra che è stata inizialmente archiviata, ma il 21 ottobre scorso il gip Simone Silvestri, dopo avere ascoltato il nostro avvocato Luca Nannizzi ha appunto disposto nuove indagini. In poche parole servono ulteriori accertamenti e valutazioni delle documentazioni. Da anni - sottolineano dai comitati - per essere ascoltati ed avere risposte sulla situazione ambientale nel nostro paese dobbiamo rivolgerci alla Procura questo perché le istituzioni non si confrontano e appunto non entrano nel merito di tematiche di rilevanza per la comunità». —
L.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google