Il Tirreno

Versilia

seravezza e stazzema fanno eccezione 

L’anno della pandemia fa crescere il numero delle persone decedute

m.t.

Tra il 2020 e gli anni scorsi c’è una differenza di 70 versiliesi che non ci sono più per colpa o per conseguenza indiretta del coronavirus

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viareggio

L’anno della pandemia porta con sé un incremento della mortalità in Versilia. Una settantina di decessi in più tra marzo e agosto, rispetto a quelli registrati nello stesso periodo degli anni precedenti.

Questi i dati forniti da Istat, che ha analizzato il fenomeno per verificare l’impatto del Covid sui nostri territori.

Tra marzo e agosto in Versilia sono morte 1.061 persone. Nello stesso periodo, considerando gli anni dal 2015 al 2019, in media i decessi erano 992. La differenza non si discosta molto dal conteggio delle vittime versiliesi del Covid, 82 (fino ad agosto, in questo autunno ce ne sono state altre 5).

Ma in realtà non esiste una correlazione così diretta. Anche sulla base degli studi condotti da medici ed esperti, l’aumento della mortalità registrato è da addebitarsi sì al Covid, ma anche in maniera indiretta. Ci sono state persone con patologie, soprattutto cardiovascolari, che hanno rinunciato ad andare in ospedale per farsi curare. Magari non erano positive, ma il Covid ha contribuito alla loro scomparsa.

Fanno eccezione, in queste statistiche, i Comuni di Seravezza e Stazzema. Dove i decessi sono in diminuzione nel 2020. «Credo che alcune variabili territoriali possano incidere su questi numeri, ma in maniera molto limitata – commenta il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella – Mi riferisco al forte senso di comunità e quindi al sostegno e all’aiuto che le persone si danno reciprocamente nei piccoli paesi, alla vita un po’ più isolata, più protetta dal contagio, che si fa nei centri della montagna o anche, perché no, al buon lavoro fatto dal Comune sul territorio. Ma di contro bisogna considerare invece che il grosso della nostra popolazione è concentrato nella piana, in un contesto urbano pressoché omogeneo con quello dei confinanti territori di Pietrasanta, Forte e Montignoso. E quindi, considerando questo, come potrebbero essere diversi i nostri numeri in fatto di decessi? Bilanciando le due cose credo che il dato dell’Istat sia nella sostanza un dato fortunato, e come tale lo prendiamo». Secondo Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, «dati del genere si possono spiegare con le caratteristiche del nostro territorio, che agevola l’isolamento, ma anche con il senso di protezione che abbiamo per i nostri anziani». —

m.t.

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