Confesercenti premia le Guardie di città per le donazioni fatte
viareggio
Il Corpo Guardie di Città riceve da Confesercenti Toscana Nord il premio “Cuore d’Impresa” . Mariano Bizzarri Ollandini, presidente del Corpo Guardie di Città, ha ricevuto da Alessio Lucarotti, presidente Confesercenti Toscana Nord, una targa come attestato di riconoscimento per essersi impegnato con gesti di solidarietà in questi terribili mesi di emergenza sanitaria dovuti alla pandemia di coronavirus. «Il Corpo Guardie di Città – si legge in una nota – ha donato centinaia e centinaia di dispositivi di protezione individuale tra mascherine, guanti monouso e gel igienizzante a chi ne aveva bisogno ed in particolare all’Avis di Pisa per permettere all’associazione di proseguire in sicurezza la propria attività di pubblico interesse, visto che è sempre rimasta attiva anche durante il difficile periodo del lockdown ed anzi ha incrementato il proprio sforzo rimanendo aperta nei fine settimana ed intensificando l’orario di apertura per sopperire all’esigenza di sangue visto il drastico calo delle donazioni. Avis aveva trovato difficoltà nel garantire la sicurezza degli operatori e dei volontari, ma grazie alle donazioni ricevute dal Corpo Guardie di Città è riuscita a proseguire la propria attività sociale, pertanto Confesercenti Toscana Nord ha ritenuto doveroso consegnare il premio “Cuore d’Impresa” al Corpo Guardie di Città per la solidarietà dimostrata durante l’emergenza Covid quando era praticamente impossibile reperire i dispositivi di protezione individuale e quei pochi che si trovavano in commercio venivano venduti a prezzi sproporzionati rispetto a quelli di mercato con sovrapprezzi che li rendevano quasi inaccessibili. Durante la consegna del premio è anche emerso il fondamentale ruolo che in questi mesi ha avuto il gruppo donatori sangue del Corpo che, per sopperire al forte calo delle donazioni dovuto all’emergenza Covid-19, ha continuato ed intensificato le donazioni negli ospedali di Pisa e Lucca dimostrando attivamente come il dono del sangue sia un’esperienza di vera solidarietà». —
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