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Viaggio in Versiliana fra stradine chiuse pini caduti e incuria
La Pineta abbandonata a se stessa da chi dovrebbe curarla e da cittadini maleducati che non hanno cura del parco
Pietrasanta
C'è un cartello, nel cuore della Versiliana, che è un'intimazione a non andare oltre. «Strada chiusa, pericolo crolli», si legge. Già, ma quale strada chiusa? I percorsi si intersecano fra loro: non c'è una transenna, non c'è un nastro segnaletico, se non penzolante da un albero, non c'è una misera barriera. Forse è cartello datato, ma nel dubbio non resta che tornare indietro.
Scenari surreali e potenzialmente pericolosi di un bosco che, sia nelle stagioni invernali che in estate, è sempre molto frequentato: c'è chi corre, chi passeggia, chi porta al guinzaglio il proprio cane - anche se per diverse persone l'uso del guinzaglio sembra essere una grossa seccatura -, chi si diletta con la bicicletta e chi ancora va alla ricerca di funghi. E proprio perché così frequentato andrebbe tutelato e reso appunto più sicuro. Anche alla percezione.
Qualche settimana fa avevamo segnalato la presenza di un pino stramazzato lungo uno dei percorsi più ' battuti'. A distanza di giorni siamo tornati a vedere se qualcuno, nel frattempo, fosse intervenuto, se non per rimuoverlo quanto meno per segnalarlo e quindi per accertarsi di eventuali rischi nei pressi.
Sul monitoraggio della zona niente è dato sapere, ma di segnalazioni, transenne e quant'altro non c'è proprio traccia: il pino con la sua volumetrica coltre di rami è sempre lì a terra e l'immagine che ci trasmette è quella di incuria e di possibile rischio. Chi di dovere cosa aspetta ad intervenire? Ma non ci sono solamente le istituzioni poco attente in un contesto che appartiene a tutta una comunità.
No, perché, non possiamo non evidenziare la maleducazione e l'opinabile senso etico di qualche mano ignota: imbattersi in mascherine per terra o lasciate appese ad una siepe fa male e rabbia così come scorgere sfalci di verde abbandonati con fare vile da chi non ha rispetto per il bene comune. E che forse necessita di farsi carico di una multa per recuperare l'amore perduto, si fa per dire, per il bosco. —
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