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l’incidente 

Trasporto eccezionale sbatte nel cavalcavia: Variante chiusa per ore e traffico in tilt

Donatella Francesconi
Trasporto eccezionale sbatte nel cavalcavia: Variante chiusa per ore e traffico in tilt

Danni alla struttura e a via del Brentino che scorre sopra il cavalcavia. Anas al lavoro per valutare il danno

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viareggio

È la mezzanotte e mezza della notte tra mercoledì e giovedì quando alla società Anas arriva l’allarme: un trasporto eccezionale, «non autorizzato per quel tratto», ha impattato il cavalcavia della viabilità comunale (via del Brentino) che sovrappassa la statale al chilometro 356,616. I tecnici di Anas intervengono immediatamente sulla Variante Aurelia, nel punto in cui il grosso mezzo è fermo dopo aver impattato nel cavalcavia. I primi rilievi della notte, e quelli successivi della mattinata di giovedì, rilevano che l’impatto del mezzo con l’infrastruttura ha provocato «danni strutturali all’impalcato che ha subito una traslazione di oltre 20 centimetri». Insomma, il cavalcavia si è spostato.

Nel corso della giornata il lavoro di Anas per ricostruire l’accaduto (è probabile che si sia trattato di una svista di chi era alla guida del trasporto eccezionale) e fare il punto definitivo del danno ha portato alla riapertura la carreggiata in direzione Nord. Mentre proseguivano le operazioni di rimozione del mezzo pesante incidentato, per poter arrivare a riaprire anche la carreggia in direzione Sud. Operazione conclusa nel pomeriggio. Allo stesso tempo Anas «ha avviato le attività di progettazione dei lavori di ripristino del cavalcavia danneggiato».

Anche la viabilità al di sopra del cavalcavia (via del Brentino), pur essendo strada comunale, è di competenza della stessa Anas per quanto attiene alla gestione. E, quindi, anche alla riparazione. Si tratta - così sembra di capire dai primi rilievi - del danno più importante, tanto che la strada rimane chiusa al traffico.

È ben visibile agli occhi di tutti come l’asfalto si sia aperto profondamente. E nel tratto danneggiato - che avrà necessità di un intervento pesante notano bene gli effetti della «traslazione» di cui parla Anas. Traslazione di ben venti centimetri in direzione di marcia del mezzo. Che arrivava da Nord ed era autorizzato a viaggiare in quel tratto di strada fino alla rotatoria. Peraltro, anche chi è autorizzato a viaggiare bel tratto di viabilità che comprende il cavalcavia in questione - rende noto Anas - «deve comunque farlo procedendo a marcia d’uomo e con la relativa scorta» per questo genere di trasporti.

Tra le verifiche effettuate dai tecnici di Anas quelle relative allo stato dell’impalcato del cavalcavia, per valutare proprio se l’impalcato possa essere ripristinati, ancorché con lavori importanti, o se vi sia la necessità di procedere ad un abbattimento dello stesso impalcato. Abbattimento e ricostruzione che sono stati necessari, per esempio, nelle Marche - a Jesi - dove qualche mese si è verificato un incidente analogo.

Lunghe code di auto si sono formate per tutta la mattinata con i mezzi che si sono riversati sulla viabilità ordinaria, facendo vivere alla città una giornata di traffico come non si vedeva da tempo, ed impegnando le pattuglie della polizia municipale. —



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