Italia
Il calcio giovanile riparte con gli allenamenti distanziati
Dopo i dubbi sull’interpretazione del Dpcm, ieri è arrivato il chiarimento della Figc. Molte squadre hanno subito ripreso l’attività, alcune lo faranno da lunedì
VIAREGGIO. Sono state quarantott'ore di incertezza per il calcio giovanile. Poi, nella mattinata di ieri, la decisione dagli uffici della Figc è arrivata proprio mentre le scuole calcio e le società in Versilia - così come in tutta la Toscana - stavano già pensando al peggio: gli allenamenti - all'aperto e in forma individuale, nel rispetto delle norme di distanziamento e delle altre misure di cautela e con la presenza di un istruttore o allenatore - si potranno svolgere.
I problemi erano sorti subito dopo l'ultimo Dpcm che, sulla carta, garantiva la possibilità di svolgere gli allenamenti individuali e all'aperto. Martedì invece una nuova comunicazione - stavolta ministeriale - dava un'interpretazione più restrittiva del decreto governativo, vietandoli. Con tante società dilettantistiche e scuole calcio precipitate nell'incertezza da queste spiegazioni discordanti, il comitato regionale aveva chiesto mercoledì di sospendere gli allenamenti in attesa di un chiarimento da parte della Federazione.
Dalle società sportive si alza quindi oggi un generale sospiro di sollievo, sebbene rimanga ancora alta la soglia di attenzione: le norme da seguire sono molte e servirà soprattutto grande puntigliosità nel far mantenere il distanziamento sociale tra i bambini.
Nonostante questo, però, tutti sono pronti a ripartire. «Già ieri, una volta avuta la notizia dalla Figc, abbiamo dato notizia ai genitori dei nostri ragazzi in modo da riprendere subito in giornata le attività - spiega Maikol Benassi, collaboratore della Fortis Camaiore - è certamente una buona notizia, possiamo mantenere i protocolli di sicurezza per cui già la società aveva investito e per cui soprattutto eravamo tutti preparati. Anche i genitori e i bambini hanno reagito molto positivamente: per i ragazzi lo sport è una valvola di sfogo e nelle scuole calcio possono svolgerlo in totale sicurezza».
Tra le prime società a muoversi martedì per sollecitare una risposta dagli organi federali nazionali c'era anche lo Sporting Pietrasanta del presidente Serafino Coluccini. «Quando abbiamo visto questa discrepanza di opinioni a distanza di pochi giorni l'una dall'altra - racconta - ci siamo subito riuniti martedì sera con molte altre società locali che fanno calcio a livello giovanile (tra cui Sporting Forte dei Marmi, Seravezza, Versilia Calcio e Academy Montignoso) e avevamo predisposto di fermarci in attesa di risposte, anche prima che ce lo consigliasse il comitato regionale. Questo perché - spiega Coluccini - nessuno di noi voleva mettere a rischio la salute dei bambini. Ora la risposta è stata chiara e, per quanto ci riguarda, ripartiremo lunedì: terremo chiusi gli spogliatoi e il punto ristoro, niente partite e distanziamento tra i bambini in campo».
Di nuovo aperte a partire dalla prossima settimana anche le porte del Marco Polo Sport Center con la Marco Polo Viareggio S.C. che raccoglie un bacino di circa 250 bambini nelle sue squadre giovanili. «Giusto continuare con gli allenamenti - commenta Andrea Strambi, amministratore della società - la preoccupazione per il virus fa ormai parte della nostra quotidianità e non possiamo farci schiacciare dalla paura: molte società locali, in caso di chiusura e con la perdita delle quote associative, non ce l'avrebbero fatta a rimanere in piedi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
