I commercianti che resistono nell’autunno di via Versilia
Nella strada di Tonfano resta aperto soltanto un negozio su quattro «Situazione drammatica, il coronavirus ci sta spingendo verso il baratro»
PIETRASANTA
Alle 18 di un venerdì pomeriggio di un autunno già decadente di suo, via Versilia a Tonfano è un corridoio fantasma. Una passeggiata anonima: pochi negozi aperti, pochissime persone a giro, ancora meno voglia di fare acquisti. «La situazione è drammatica: se l'anno scorso andava male quest'anno, complice il Covid, è ancora peggio. Su oltre 120 attività presenti a Tonfano, ad oggi ne sono aperte una trentina, se va bene. Un disastro».
Silvia Degl'Innocenti, titolare di Maresia Style, è una delle commercianti resistenti, quelle che, al declinare della stagione estiva, nonostante tutto e tutti, continuano ad alzare la saracinesca, a proporsi in un contesto dove ti verrebbe invece voglia di mollare tutto e andartene. Perché, va detto e sottolineato, Tonfano il lockdown commerciale non lo scopre oggi, visto che va in scena da diversi inverni. «Ma adesso la gente ha ancora più paura ad andare per negozi. Nel frattempo però bollette, affitti, tasse, fornitori vanno pagati: e allora come si fa? Non si può pensare di campare con due mesi e mezzo di lavoro estivo Il Comune - è il pensiero di Degl'Innocenti - potrebbe prevedere misure a tutela di chi tiene aperta la propria attività o, ancora, studiare soluzioni che non permettano la chiusura di un negozio dopo solo 3 mesi di lavoro stagionale. Se continua così non vedo alcun futuro per Tonfano. Ci sentiamo completamente soli: è sconfortante. Il coronavirus ci sta spingendo verso il baratro: servirebbero misure a tutela di chi, nonostante tutto, prova a resistere. Ma queste misure, a ogni livello politico, non ci sono».
Amarezza e preoccupazione condivise da Paola Cesta, titolare di Pink Lucky: «Tonfano andrebbe svecchiata: servono investimenti, eventi, programmazione. Il Comune, e lo dico senza spirito polemico, deve fare la propria parte così come i commercianti. Facile a dirsi, ma tradurre questo in fatti concreti è più complicato. Quando arriva l'inverno, a differenza di molti miei colleghi di zona, continuo a tenere aperto: alla lunga questo modo di lavorare ha pagato per la mia attività, ma non posso permettermi di criticare chi fa scelte diverse. Restare aperti quando fuori non c'è nessuno per giorni, è durissima, lo so bene, ma se vogliamo valorizzare Tonfano, la soluzione non è una passeggiata viva tre mesi l'anno. Ben vengano gli investimenti del Comune, ma la sensazione è che chi amministra sia rimasto indietro: arredo urbano opinabile, pochissimi eventi, zero telecamere, via Versilia dove non ci sono controlli su chi è autorizzato a transitare o meno. Adoro Marina di Pietrasanta, ma se guardo Lido di Camaiore, dobbiamo ammettere che ha un altro passo. Detto questo non mi arrendo, vado avanti. Anche se ci aspetta un inverno molto difficile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
