Italia
Prof, stop ai contratti Covid Sospese pure le sostituzioni
L’ha previsto l’ufficio scolastico regionale e il provvedimento è già in vigore Buonriposi: «Speriamo sia temporaneo». Mercuri: «Si ripercuote sugli studenti»
Federica Scintu / viareggio
Sospese le assunzioni (e le sostituzioni) di insegnanti e personale Ata che fanno parte del cosiddetto “organico Covid”. È quanto ha disposto l’ufficio scolastico regionale attraverso una circolare - inviata al provveditorato di Lucca (e a tutti gli uffici scolastici territoriali di tutta la Toscana), ai presidi e ai sindacati - attraverso la quale di fatto viene imposto uno stop immediato (valido dal 21 ottobre) necessario, secondo quanto viene riportato nel documento, «per procedere a un puntuale monitoraggio e verifica degli incarichi con specifico riguardo ai costi connessi a tali incarichi».
Costi che dovranno risultare, sempre secondo la circolare, compatibili con i vincoli di bilancio.
Una disposizione, questa, che sta creando preoccupazione soprattutto fra i docenti precari alcuni dei quali ancora in attesa di entrare ufficialmente a far parte dell’organico Covid. Ma anche chi è già entrato, dato anche il contesto di grande incertezza, si sente un po’ tremare la terra sotto i piedi.
Poi ci sono i dirigenti, che sull’organico Covid ci contavano, non solo per far fronte alle necessità aggiuntive legate all’emergenza sanitaria ma anche per sostituire insegnanti di materie specifiche che “letteralmente” non si trovano. Inoltre la disposizione dell’ufficio scolastico regionale, oltre a imporre la sospensione della sottoscrizione di nuovi incarichi, blocca anche la stipula di eventuali nuovi contratti per le sostituzioni del personale Covid che si assenta. E questo crea uno squarcio non indifferente in un sistema perché significa che se ad esempio un docente dell’organico Covid si assenta per malattia non può essere sostituito.
«La sospensione dovrebbe essere temporanea - spiega il provveditore Donatella Buonriposi - speriamo davvero che sia così. Anche se su Lucca i “danni” sono ridotti perché i docenti dell’organico Covid, circa 300 in provincia, li abbiamo nominati quasi tutti. Lo stesso vale per gli Ata. Il problema sono le cattedre rimaste vuote - continua - come ad esempio alcune di matematica che pensavamo di poter “coprire” proprio con insegnanti di questo contingente perché non ce ne sono. A livello regionale so che comunque c’è preoccupazione per questa disposizione. Se il blocco sarà permanente ogni preside dovrà trovare il modo di risolvere il problema con l’organico che ha ma la vedo una cosa molto difficile perché un docente non può lavorare per due. E poi chi lo paga? A meno che la scuola non abbia risorse per conto proprio per poter assumere. Spero davvero che la questione si risolva il prima possibile: se vanno in malattia non possono essere sostituiti e molti di loro si sono già assentati perché devono fare il concorso straordinario».
Rabbia e preoccupazione anche “in casa” Flc Cgil dove nessuno si aspettava una disposizione del genere soprattutto in un momento parecchio difficile per la scuola.
«Si sono resi conto che le risorse non sono sufficienti - dice Antonio Mercuri, segretario provinciale di Flc Cgil - probabilmente non hanno calcolato bene i costi. È uno scandalo perché invece di chiedere al governo un supporto maggiore hanno preso una decisione che si ripercuote sulle scuole e quindi sugli studenti. Questo è invertire un diritto e rischia di causare un blocco delle attività. I dirigenti scolastici sono molto preoccupati perché non sanno come sostituire gli insegnanti assenti. E i docenti precari lo sono anche di più perché per tanti motivi rischi che non ti rinnovino il contratto. Poi tutto è avvenuto senza un confronto sindacale, non va bene».
Intanto i sindacati hanno chiesto un incontro urgente con il ministero dell’Istruzione per capire cosa sia successo. E cosa succederà. —
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