Spiraglio per i lavoratori delle mense di Massarosa
Il consiglio comunale approva il progetto del sindaco Alberto Coluccini «Competitivi per prezzo e servizio e garantiremo un menu di qualità»
Massarosa
La nuova era delle mense dovrebbe partire al più presto, presumibilmente a dicembre. È questo quello che si augura il consiglio comunale che nella serata di martedì ha votato per il nuovo progetto di servizio proposto dall’amministrazione. La maggioranza dunque si è espressa per una fiducia totale al primo cittadino. Proprio durante i lavori dell’assemblea, alcuni dei lavoratori che si occupavano delle mense fino a qualche mese fa hanno protestato davanti alla sala del consiglio per chiedere il salvataggio del loro posto di lavoro. Malgrado Alberto Coluccini abbia scelto di non incontrare mai una rappresentanza dei 65 lavoratori, all’indomani del voto assicura che quei posti saranno assicurati.
«I quattro pilastri su cui sarà impostato il servizio - spiega l’amministrazione in una nota - sono il prezzo competitivo, servizio e menu di qualità, garanzie delle fasce più deboli, salvaguardia occupazionale». Una frase che fa intuire come si apra uno spiraglio per quelle decine di persone rimaste senza stipendio.
Secondo il sindacato «il Consiglio ha votato l'avvio di una procedura per arrivare, tramite gara, all'affidamento in concessione del servizio mensa. È necessario vedere l’impostazione definitiva, con quali impegni; certamente è meno vincolante di un cambio appalto. Faremo tutto il possibile perché si tenga conto di questo aspetto».
Il sindaco ci tiene dunque a dire in una nota: «Ci siamo impegnati al massimo anche sulla questione occupazionale. Il lavoro non si tutela soltanto garantendo continuità a chi è già occupato ma anche essendo in grado di pagare le fatture delle ditte che lavorano per il Comune che altrimenti rischiano di fallire e licenziare. Per questo chi lavora con questa amministrazione deve essere pagato, non è pensabile offrire servizi a deficit, e lasciare a chi verrà i creditori alla porta, continuando a parlare di numeri che non hanno corrispondenza con la realtà. La formula dell’appalto, oltre a non essere possibile a causa del dissesto, non era e non è sostenibile e giusta per i nostri cittadini, noi ragioniamo a partire dall’analisi concreta dei fatti, delle entrate e delle uscite reali».
Gli uffici adesso sono a lavoro per la stesura del bando che sarà pronto a breve per poi procedere con l’iter della concessione. Una volta rispettati i tempi di legge i bambini ed i ragazzi di Massarosa potranno tornare al regolare servizio di mensa scolastica.
Critica ovviamente l’opposizione di centrosinistra che in una nota critica aspramente il modello proposto: «L’amministrazione espropria il comune del controllo su aspetti decisivi: e chi non paga non mangerà, perché nessuno potrà impedire questa inaccettabile umiliazione di bambini, alla maniera dei peggiori comuni leghisti. Perché anche di questo si è assunta esplicita responsabilità la nuova maggioranza che governa il comune, respingendo un nostro ordine del giorno che chiedeva garanzie minime, ovvero: inserimento di norme che impediscano la sospensione dell’erogazione dei pasti ai bambini di genitori che non corrispondano il prezzo del pasto; il non riversamento in capo all’utenza, e al costo unitario del pasto da questa sostenuto, dei costi dovuti ai benefici sociali previsti per le utenze deboli; l’introduzione di specifici obblighi di utilizzo di derrate biologiche (in percentuale non inferiore all’80%), a filiera corta e prodotte sul territorio comunale, a tutela e sostegno degli operatori economici massarosesi e dei prodotti locali». —
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