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Record nel centro storico di Pietrasanta: una galleria d’arte ogni quaranta metri

Record nel centro storico di Pietrasanta: una galleria d’arte ogni quaranta metri

Pietrasanta si conferma la culla dell’arte in tutta Italia. Ma negli anni sono diminuiti i laboratori artigiani

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PIETRASANTA. Nel centro storico c’è una galleria d’arte ogni 40 metri. Una media da record. E infatti Pietrasanta ha il centro storico con la più alta concentrazione di spazi espositivi in tutto il nostro Paese. Non a caso si parla della “Piccola Atene”, proprio per la sua capacità di essere un centro d’eccellenza per l’arte in Italia. «E probabilmente al mondo» fanno sapere entusiasti dal Comune che ha lavorato ad un censimento sul tema d’intesa con le stesse realtà espositive.

«Nel 2015 gli spazi espositivi erano trentadue. A distanza di cinque anni - si legge in una nota dell’amministrazione - il settore ha continuato ad evolversi e crescere grazie all’esuberanza culturale di una città che deve la sua fama alla storica presenza dei più capaci artigiani, di quasi cinquanta laboratori artistici per la lavorazione del marmo e del bronzo (altro primato nazionale) e alla presenza dei più grandi artisti contemporanei come Fernando Botero, Jeff Koons, il compianto Igor Mitoraj, il cui museo è in corso di realizzazione proprio a Pietrasanta, Kan Yasuda e tanti altri che hanno realizzato e continuano a realizzare qui le loro opere», precisano ancora dal palazzo.

Le gallerie sono principalmente concentrate tra via Stagio Stagi, via del Marzocco, via Garibaldi, via Mazzini e piazza Duomo «diventata negli ultimi decenni la principale sala espositiva naturale della città storica», continua la nota .

A fronte del boom statistico, e non solo, delle gallerie è doveroso però evidenziare un altro dato decisamente meno “ esaltante”: l’impoverimento, nel divenire degli anni, del centro storico alla voce laboratori artigiani. Sempre dal centro città infatti, per svariate ragioni, se ne sono oramai andati quasi tutti e di un periodo, straordinario, non restano purtroppo che ricordi sbiaditi. Pessimo segnale per chi porta in dote la griffe Piccola Atene. Nei prossimi giorni, come riportato in cronaca di recente, chiuderà ad esempio anche lo spazio della Polveriera: non più quindi eventi e mostre nell’edificio in questione, ma nuovi appartamenti.

Urge una doverosa, anche se tardiva, riflessione. «Pietrasanta ha sviluppato spontaneamente un distretto dell’arte oggi caratterizzato dalla presenza di numerosi spazi espositivi collegati alla grandissima vivacità artistica e culturale che la città ha saputo con pazienza fare germogliare e valorizzare a fini turistici. – spiega il sindaco, Alberto Giovannetti – Pietrasanta è un modello. È un museo a cielo aperto, la capitale della scultura contemporanea, dove organizziamo e patrociniamo 120 eventi complessivamente. L’accesso ai musei cittadini, quattro in poche decine di metri, è gratuito e così anche l’accesso alle mostre d’arte che continuamente ruotano negli spazi pubblici dell’ex convento, della sala del San Leone, della sala delle Grasce o della Piazza Duomo. Il centro storico, e di riflesso tutto il sistema città, beneficiano della simbiosi che si è creata fra tutti questi fattori», rimarca Giovannetti.

«Pietrasanta è certamente un piccolo grande miracolo – spiega Claudio Francesconi, referente delle gallerie di Pietrasanta – dovuto alla convergenza unica di più elementi che sono storici, esperienziali, umani ed ambientali. Il connubio tra la città e l'arte è nato nei decenni, dai primi artisti che venivano da lontano - precisa Francesconi - fino alle ultime importanti gallerie che hanno deciso di aprire qui una nuova sede. Il mercato dell’arte fa il resto. Chi ama o cerca arte qui la trova tutto l’anno». 
 

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