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Torna in strada dal 4 novembre il mercato del mercoledì

Angelo Petri
Torna in strada dal 4 novembre il mercato del mercoledì

Il consigliere delegato Lucchesi: decisione per salvaguardare la pineta e rendere più agevole il percorso in caso di maltempo

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FORTE DEI MARMI. Una parte importante del celebrato mercatino del mercoledì mattina – quella cioè formata dai 46 ambulanti solitamente ospitati nella pinetina centrale dell’anello di Piazza Marconi - torna in strada. E lo farà a partire da mercoledì 4 novembre. Quella che tre anni fa fu pensata come una soluzione di emergenza per salvaguardare la pineta, si appresta così a diventare una decisione ricorrente. Ne abbiamo parlato con il consigliere delegato al commercio Massimo Lucchesi: «Sì, è la terza volta che adottiamo questi spostamenti di una parte dei banchi e lo facciamo innanzitutto per salvaguardare la pineta che nei giorni invernali, soprattutto di pioggia, diventa davvero impraticabile. La decisione, però, ha anche una sua valenza commerciale e turistica: il mercatino è frequentato in ogni mese dell’anno da molte persone, anche provenienti da fuori comune, ed è giusto pensare anche ai clienti e agli avventori che così possono entrare nel loro mercatino da via Matteotti e proseguire poi nell’anello asfaltato di piazza Marconi, senza entrare nella fanghiglia, anche quando le condizioni meteorologiche non sono ottimali».

«L’anno scorso la sperimentazione ebbe un risultato molto buono per la visitabilità dei banchi. Chiaramente, neanche a dirlo, se c’è il sole è meglio la pinetina ma con il tempo che volge all’acqua, magari anche solo nelle nottate precedenti il mercato, è sciocco insistere. Per questo essendo un provvedimento interessante per tutti si avvia a diventare istituzionale. Così fino all’ultimo mercoledì di marzo, il 24, questa parte di mercato di spanderà lungo la via Matteotti, nel tratto tra Piazza Marconi e via Spinetti e tra la via Spinetti e la via Barsanti».

E visto che si parla di mercati in spostamento avete già deciso anche per l’antiquariato un ritorno invernale alle strade più centrali?

«Sì, è già stata fatta la delibera – prosegue Lucchesi – ed è stato deciso che per i mesi di novembre, gennaio e febbraio il mercatino mensile dell’antiquariato tornerà attorno al Fortino in piazza Garibaldi. A dicembre no, per una semplicissima ragione: ci sarà il mercatino di Natale che di fatto occuperà quell’area per tutto il mese. Da marzo in poi e fino a ottobre 2021 tutti di nuovo in piazza Dante. Fra l’altro confido – aggiunge il consigliere al commercio – che si trovino presto le risorse economiche per rifare anche l’illuminazione della piazza Dante, sia perché ospita il municipio, ma anche per favorire questi mercati che in versione serale e finalmente con un’ottima illuminazione avranno una ragione in più per darsi ai clienti e agli appassionati. Sempre per quanto riguarda il mio settore è stato recentemente promosso il bando per definire il calendario annuale dei mercatini del 2021, sperando che l’emergenza Covid non abbia a inficiarne una parte. E ultimissima notizia, è sul tavolo della Giunta l’approvazione dei quattro eventi mercatali che caratterizzeranno le domeniche di dicembre. Saranno come in passato un evento natalizio contingentato per varie ragioni a circa 120 ambulanti. Le ultime edizioni sono state realizzate con la Cna, quest’anno vedremo come proseguirà la questione dopo il varo da parte della Giunta».

Un rammarico?

«Sì, un rammarico ce l’ho – conclude Lucchesi - la mia idea di portare il Villaggio di Natale e la pista di pattinaggio su ghiaccio a Villa Bertelli a Vittoria Apuana anche per coinvolgere la frazione nei festeggiamenti di fine anno. Non so però francamente se ci riuscirò per via dell’emergenza da covid-19, che oltre tuto sembra prendere vigore ogni giorno di più. E anche per questo nei nostri mercati d’ogni specie restano confermate tutte le normative prudenziali: mascherina, disinfezione delle mani, senso unico di visita e contingentamento. Un lieve allentamento rispetto al periodo del lockdown, che confidiamo garantisca la giusta sicurezza». —

Angelo Petri
 

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