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Scoppiano liti per la mascherina dentro un bar e in un parcheggio
Una ha visto come protagoniste due donne che si sono promesse reciproche denunce alla procura della repubblica
PIETRASANTA
Isteria da mascherina. L’impennata di casi di Covid lastrica di eccessi comportamentali il nostro nevrotico quotidiano come l’episodio accaduto sabato scorso dalle parti del parcheggio della Pesa ne è patetica testimonianza. Protagoniste due signore che per futili motivi - una questione di parcheggio - si ritrovano a litigare con toni sempre più veementi, passando dal “lei” al “tu” nel breve volgere di pochi istanti.
«Non sai neanche indossare la mascherina, deve stare sopra il naso. È gente come te che infetta gli altri» grida una mentre l’altra replica. «La tua mascherina neanche è regolare: vuoi fare la moderna e ti metti un pezzo di stoffa maculato. Ridicola». Dagli insulti - sorvoliamo - si passa ben presto al contatto ravvicinato: le mascherine, oramai, sono solamente un “dispositivo” che trasfigura ulteriormente i volti delle due signore. Alla fine interviene un uomo - forse il marito di una delle due - che solleva di peso appunto una litigante allontanandola. Finita qui? No, perché le signore, oramai fuori controllo, si danno appuntamento in tribunale promettendosi reciproche denunce mentre le mascherine della contesa, finite per terra e quindi inutili anzi dannose, vengono raccolte e rimesse sui volti. Episodio isolato? Insomma: sempre durante lo scorso fine-settimana un barista si è dovuto mettere di mezzo fra due clienti che si erano presi a male parole sempre per una mascherina indossata, a quanto pare, con qualche istante di ritardo all’interno del locale. Grida, insulti e poi tutti in strada a provare a rasserenare gli animi. Non il viatico ideale per un periodo che si preannuncia già complicato. —
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