Steward e vigili urbani insieme per controllare le spiagge
Il Comune del Forte fa il punto sul Progetto sicurezza in versione covid e lancia le proposte per il prossimo anno: «La collaborazione funziona»
fORTE dei marmi
Tanto potè la gentilezza e il savoir faire che ormai il Progetto estate sicura, quello degli steward multietnici, può ben dire di aver segnato davvero una tappa importante per garantire, quest’anno, tranquillità ai clienti degli stabilimenti balneari e scoraggiare il commercio abusivo. A tirare le somme di un progetto nato sull’onda dell’emergenza e del lockdown, sono stati ieri il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi, il suo vice Graziella Polacci, l’assessore alle finanze Andrea Mazzoni, Giuseppe Spazzoni, amministratore delegato della CheckService, la società che ha messo a disposizione i propri uomini (fino a 26-27 al giorno), e il presidente dei balneari Martino Barberi che si sono fatti carico di tre quarti delle spese (circa 120 mila euro), mentre per circa un quarto è stato il Comune a contribuirvi.
«La cosa più emblematica – ha detto l’amministratore di CheckService – è stato che a settembre, a chiusura del nostro servizio, tanti extracomunitari hanno salutato cordialmente il nostro personale: un’attestazione di stima, per persone spesso legate dalle stesse origini extracomunitarie, poste su due barricate contrapposte ma con evidentemente molta considerazione reciproca». «Quest’anno non è stato possibile realizzare il Progetto Sicurezza – ha affermato Mazzoni – in quanto, l’amministrazione non ha potuto programmare la raccolta fondi per la consueta assunzione di agenti stagionali. La realizzazione del servizio però è stata possibile grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale e Unione proprietari bagni, cui va un doveroso ringraziamento per l’impegno profuso e per l’importante apporto economico, che ha permesso di reclutare un consistente numero di stewards, che su tutto il litorale di Forte dei Marmi hanno svolto una importante azione di moral suasion nei confronti dei venditori abusivi, monitorando principalmente il rispetto delle normative anticovid, verificando l’assenza di assembramenti, il rispetto delle distanze, dei protocolli d’igiene e l’uso dei dispositivi di sicurezza». «Nonostante le difficoltà organizzative iniziali ed i tempi stretti legati al ritardo nell’avvio delle attività balneari, a causa del lockdown – ha sottolineato poi il sindaco – siamo riusciti a realizzare un servizio ben fatto e che ha ottenuto ottimi risultati, un’esperienza indubbiamente positiva poiché la presenza degli steward ha garantito elevati livelli di sicurezza sulla spiaggia, percepiti sia dai turisti che dai nostri cittadini. Anche il comandante della polizia municipale Giuseppe Antonelli ha avuto parole di elogio per il servizio al punto da proporre un progetto più articolato per il 2021, che, covid-19 permettendo, veda sia steward che polizia municipale all’opera. La polizia cittadina ha compiuto comunque circa 200 sequestri quest’estate in spiaggia pur avendo dovuto occuparsi dei molti altri aspetti cittadini per la pandemia. — r.f.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
