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Sindacati in allarme «Senza servizio mense a casa 65 lavoratori»
Presidio della Filcams ieri sera in consiglio comunale «Il sindaco Coluccini garantisca continuità al servizio»
Cesare Bonifazi / Massarosa
Se dovesse saltare il servizio mense per le scuole di Massarosa a farne le spese non saranno solamente le scuole e i genitori ma anche ben 65 lavoratori che lavoravano nella filiera delle cucine, dello sporzionamento e della distribuzione dei pasti. A lanciare questo allarme la Filcams Cgil che pone l’accento sul fatto che, se non dovesse esserci continuità con la cooperativa che gestiva il servizio, questi operai andranno a casa senza alcuna garanzia per il futuro.
È quello che spiega Sonia Campeol del sindacato: «Nelle ultime settimane abbiamo inutilmente tentato di avere degli incontri con il sindaco Alberto Coluccini il quale tuttavia non ha mai risposto alle nostre richieste di confronto. La situazione per le mense è abbastanza drammatica perché si profila una situazione per cui ci sarà discontinuità nel servizio».
Proprio per questo ieri sera una delegazione dei lavoratori delle mense, che in alcuni casi sono anche genitori di studenti che usufruiscono del servizio, si è presentata davanti al municipio per fare presidio al consiglio comunale chiedendo di poter parlare della situazione.
Tuttavia ancora la situazione è in divenire perché ancora certezza sul percorso per il ripristino del servizio è tutt’altro che profilato. Se da una parte il primo cittadino è intenzionato a intraprendere la strada dell’affidamento alla Partecipata Farmas, che gestisce le farmacie e i servizi cimiteriali, dall’altra è anche vero che l’amministratrice della società Danila Aloisi ha ribadito al sindaco che non ci saranno sconti e che il percorso burocratico dovrà essere rispettato così come il passaggio con il voto in consiglio comunale.
Secondo le prime stime, dunque, il servizio mense (ancora in bilico ma non eliminato dalle volontà dell’amministrazione) potrà partire solamente a cavallo tra dicembre e gennaio. Questo significa che le scuole dovranno organizzarsi in maniera diversa. La dirigente dell’istituto comprensivo Massarosa2 ha già preparato il regolamento per il panino a scuola, ed è prossima a questa decisione anche la dirigente di Massarosa1. —
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