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No a Reti Ambiente Bartoli: è un carrozzone
PIETRASANTA
Servizio di raccolta rifiuti: la maggioranza dice no, in sede consiliare, alla gestione affidata a Reti Ambiente. Una decisione, già anticipata nei giorni scorsi in sede di commissione comunale, che apre a scenari tutti da definire in ottica futura. «Pietrasanta non è intenzionata a salire su un nuovo carrozzone. Il centrosinistra e le minoranze l’avrebbero invece voluta votare» fanno sapere dal palazzo municipale a margine della seduta convocata due giorni fa. «Il consiglio comunale ha confermato una linea che da anni il centrodestra porta avanti - è il pensiero del vicesindaco Elisa Bartoli - nei confronti di Reti Ambiente sia dalla costituzione del suo Cda che dagli atti conseguenti. Con questa presa di posizione del consiglio comunale il sindaco Alberto Giovannetti potrà esprimere il proprio dissenso con ancora più incisività rispetto allo statuto di Reti Ambiente e ai patti parasociali. È grazie alle nostre battaglie se oggi la gestione futura dei rifiuti non verrà privatizzata. È evidente che gli atti presentano molte carenze. Non firmiamo in bianco e non firmiamo per perdere il controllo territoriale della gestione dei rifiuti. Se l’iter si concluderà così come previsto dal 2021 il comune di Pietrasanta, così come tutti gli altri comuni soci di Reti Ambiente, i rifiuti saranno gestiti - aggiunge Bartoli - da un soggetto lontano dal territorio con effetti su bollette e servizi. Sappiamo cosa succede quando a gestire i servizi sono macro strutture senza connessioni con il territorio».
Fin qui il governo cittadino che apre, quindi, ad una fase di confronti su un tema che coinvolge l'azienda locale, Ersu, e i suoi dipendenti. Per una decisione che lascia in scia punti di domande e contrasti a livello politico. —
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