La guida
Il Comune ci ripensa non chiuderà il centro giochi per i bambini
L’assessore Bresciani: «Lo riapriremo a breve nel rispetto delle norme anti-covid». La protesta vincente delle mamme
PIETRASANTA
Il Centro-gioco Eureka non chiude. La buona notizia, per le famiglie e per i piccoli utenti – da 3 mesi a 3 anni – della struttura, arriva a chiosa di una giornata convulsa caratterizzata dalle proteste dei genitori, dai silenzi iniziali del palazzo fino a un comunicato che, in poche parole, sintetizza l’auspicata marcia indietro da parte del Comune. «Il centro riaprirà a breve – entro la fine del mese di ottobre, ndr – nel rispetto dei protocolli e delle normative anti-contagio e sulla base delle richieste dei residenti» fa sapere il sindaco con l’assessore Francesca Bresciani che dopo avere ammesso, due giorni fa, il rischio stop al servizio, ha chiesto, nella giornata di ieri, un confronto in Comune con lo stesso sindaco per individuare una soluzione. «L’emergenza sanitaria ci impone prudenza. La priorità, in questa delicata fase, è garantire la piena funzionalità dei servizi essenziali. L’Eureka rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie e continuerà ad esserlo» le parole di Bresciani.
Con le famiglie che si erano dichiarate pronte ad ogni forma di protesta. «Siamo sconcertate. Perdere la professionalità, serietà e l’amore che Barbara, Emanuela ed Elena – le tre educatrici dipendenti del Comune, ndr – quotidianamente impiegano per i nostri piccoli figli è inaudito. Il centro gioco dell’Africa rappresenta un’eccellenza non solo per Pietrasanta, ma anche per i comuni vicini, così come testimoniato dalla presenza di famiglie anche non residenti. Alcune di noi si sono trovate talmente bene con il primo figlio, che anche per il secondo hanno deciso di frequentare nuovamente il centro con le sue attività quotidiane. Il centro è molto importante anche per chi non si può permettere la retta del nido, ma vuole ugualmente fare socializzare il proprio figlio con gli altri bambini. Siamo pronte – si legge – ad ogni forma di protesta lecita per salvare il centro Eureka ed evitare che chiuda, un servizio molto importante del territorio che ha rallegrato le giornate di centinaia di bambini negli ultimi anni con un affetto immutato nel tempo verso le maestre anche da parte di noi mamme. Il sindaco e l’assessore ci ripensino anche per evitare di essere ricordati come quello che hanno chiuso un centro gioco che funzionava perfettamente e per favore non si prenda come scusa il Covid 19 dato che, attraverso la presenza dei genitori e delle tate, la possibilità di assembramenti è minima come per le altre strutture scolastiche».
Il ripensamento, come detto, c’è stato, anche se non è dato sapere se il servizio sarà ancora garantito dalle stesse educatrici o da una cooperativa e con quali modalità. «Sarà rinnovato – fa sapere Bresciani –con il potenziamento delle attività e dei laboratori educativi».
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