Aereo leggero si schianta sul lago di Massaciuccoli, equipaggio salvo
Un piper ha perso quota a causa di un problema tecnico. I cacciatori hanno tratto a riva il pilota e il suo vice
MASSAROSA. Un rumore strano al motore e un velivolo leggero che perde quota. Poi lo schianto. Così appare la scena dell’impatto avvenuto martedì pomeriggio ad alcuni cacciatori che si trovano sul lago. Nell’impatto il piper, il piccolo aereo leggero, è seriamente danneggiato. Incolumi i due passeggeri a bordo: il pilota e il suo copilota che sono tratti a riva proprio grazie all’intervento dei cacciatori.
L’incidente avviene intorno alle 16.15 di martedì 29 settembre. Un aereo ultraleggero, partito dal campo di volo Girofly di Massarosa, precipita in un isolotto nei pressi delle cave, a ridosso del territorio di Viareggio. Esattamente in località "Incrociata" dove i corsi d’acqua navigabili del lago, Malfante e Venti, si intersecano.
Alcuni testimoni assistono alla scena. L’aereo è passato più di una volta sulla zona del lago, il rumore del motore è sospetto e ogni volta che il velivolo fa un giro perde piano piano quota. È evidente a tutti i presenti che il pilota è in difficoltà perché, malgrado le manovre non riesce a rialzarsi. Un’avaria che costringe a una manovra di salvataggio.
Cercano in tutti i modi di rientrare alla base ma in realtà si sta abbassando sempre di più, finché le ruote infine non toccano l’acqua. Si può parlare a buon ragione di un dramma sfiorato perché, grazie alla perizia del pilota, l’aereo non si rovescia dalla parte dei passeggeri. Questo permette a Elio, uno dei cacciatori presenti sulla scena, di intervenire con il proprio barchino e di raggiungerli in tempo. Le operazioni ri recupero dei due passeggeri, fortunatamente rimasti illesi, sono difficoltose: infatti l’unico mezzo per spostarsi è il barchino elettrico che ha poca autonomia e poco potente. Ed è proprio grazie al pronto intervento dei cacciatori in padule per la manutenzione ordinaria del proprio capanno, pilota e coopilota sono stati tratti in salvo.
«Non si trattava di un volo di scuola e non c’erano altri passeggeri - racconta Luigi Manfredi del campo volo Girofly - l’incidente è avvenuto per un problema tecnico ma per il momento non siamo in grado di dire altro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
