Scontro bagni-Comune per pagare meno la Tari
Verona: versiamo 500.000 euro in più del costo del servizio Il sindaco: se ci sono margini di manovra li accontenteremo
pietrasanta
Sul tavolo balla mezzo milione di euro. Che è poi l’importo che i balneari non intendono più pagare per la raccolta rifiuti. «Ogni anno versiamo per la Tari circa 700 mila euro complessivi, quando come categoria incidiamo, sullo stesso servizio, per non più di 200 mila euro l’anno. Altro che tariffa puntuale: va trovata una soluzione», è il mantra rilanciato da una rappresentanza degli stessi balneari a margine dell’incontro avuto, giovedì scorso, in municipio, con il sindaco Alberto Giovannetti.
I tempi in cui la categoria andava d’amore e d’accordo con le amministrazioni di centrodestra sono oggi un ricordo anche se il presidente del Consorzio Mare Versilia, Francesco Verona, anestetizza gli animi, «un po’ agitati», ammette, di alcuni concessionari e rilancia: «Intanto va detto che il confronto con il sindaco e i rappresentanti della giunta è andato bene: lo sconto per il servizio rifiuti non effettuato durante i mesi di aprile e maggio ci sarà garantito con l’applicazione della Tari del prossimo anno. Detto questom riteniamo che l’applicazione della tariffa necessiti di una rimodulazione: pagare mezzo milione di euro in più rispetto a quanto effettivamente costiamo per il servizio non ci sembra giusto. Per questo motivo – spiega Verona – verrà convocato un tavolo tecnico durante il quale, alla presenza dei tecnici di palazzo, dei referenti politici e di categoria e ancora di un nostro esperto verrà affrontato l’argomento. L’auspicio è che si trovi una soluzione per arrivare a pagare una Tari più equa rispetto ad oggi. Se così non sarà? Inutile, oggi, fare ipotesi: vediamo. Sono fiducioso, anche perché da parte nostra, a parte qualche eccesso verbale, c’è massima apertura al dialogo con l’amministrazione e nessuna intenzione di intraprendere battaglie di alcun genere. Se i balneari, in futuro, potranno gestire direttamente il servizio di raccolta rifiuti per quanto riguarda i nostri stabilimenti? Non mi sembra soluzione fattibile. Intanto vediamo cosa emerge dal tavolo tecnico e se, finalmente, riusciremo a liquidare una Tari di importo inferiore rispetto ad oggi».
Toni concilianti dal palazzo comunale. «È stato chiarito che la disattivazione del servizio di raccolta dei rifiuti, durante il periodo dell’emergenza sanitaria, produrrà uno sconto per la categoria per il periodo compreso tra il 1 aprile al 24 maggio per un importo di circa 30 mila euro, il tavolo tecnico proposto dal Comune sarà utile per affrontare la verifica delle modalità di applicazione della tassa sui rifiuti per gli stabilimenti balneari», si legge in una nota di palazzo. Mentre il sindaco Alberto Giovannetti aggiunge: «La nostra amministrazione ha sempre posto grande attenzione alle categorie economiche in perfetta continuità con le amministrazioni Mallegni e continuerà a farlo. Se ci sono margini di manovra, facendo quadrare ovviamente i conti di un servizio che si basa a livello normativo su precisi principi, lo faremo sicuramente». È stato «importante – spiega il vicesindaco, Elisa Bartoli – vedersi, incontrarsi e chiarirsi. Ora la parola passa ai tecnici». Che avranno il loro bel daffare per trovare un punto di incontro fra le parti. —
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