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tradizioni centenarie 

Tappetari al lavoro «Quella post covid sarà un’edizione piena di sorprese»

Cesare Bonifazi
Tappetari al lavoro «Quella post covid sarà un’edizione piena di sorprese»

Vengono riconfermate le opere in chiesa e la diretta online Sarà recuperato il tema delle cattedrali del mondo

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Cesare Bonifazi / Camaiore

Quella del 2020 è stata un’edizione strana, particolare, che ha lasciato un po’ di amaro in bocca a causa delle scelte doverose fatte alla manifestazione. Ma i tappetari di Camaiore non si sono lasciati prendere dallo sconforto e in pentola ci sono già un bel po’ di idee per riportare in strada le grandi opere effimere che da centinaia di anni caratterizzano la notte del Corpus Domini nella cittadina versiliese. Così, se ci saranno degli elementi di continuità, verranno introdotti anche delle idee di rottura, anche figlie dell’edizione coronavirus.

«Il tema che verrà affrontato il prossimo anno - spiega il presidente dell’associazione Massimiliano Turba - è quello delle cattedrali. Un soggetto che era previsto per quest’anno ma che è stato in parte accantonato a causa delle restrizioni imposte dalle norme sul covid ci saranno delle modifiche perché saranno tolti i riferimenti ai due colleghi scomparsi. Quello che è nostra intenzione fare, invece, è cercare di raddoppiare la proposta per recuperare in parte ciò che si è perso quest'anno. Così stiamo lavorando per fare in modo che si possano fare di nuovo i tappeti all’interno delle chiese, come quest’anno, che si andrebbero a unire a quelli classici che abbiamo visto fino ad oggi».

L’opzione delle opere all’interno delle navate del centro storico ha permesso a numerosi visitatori di assistere allo spettacolo dei tappeti anche nei giorni successivi al Corpus Domini. Un evento più unico che raro considerando che i tappeti di segatura vengono realizzati nell’arco di una sola notte e che poi vengono distrutte dalla processione. L’impegno dei tappetari camaioresi non è solo circoscritto alla notte della realizzazione delle opere di pula ma si estende per tutto l’anno attraverso lo studio dei bozzetti, al lavoro all’interno delle scuole e anche alla promozione dell’evento in tutto il mondo attraverso l’associazione internazionale delle opere effimere che racchiude al suo interno infioratori e tappetari proveniente da ogni parte del mondo.

«Speriamo di tornare in giro e promuovere il nostro lavoro e il nostro comune - continua Turba - Sperando sempre di riuscire prima o poi ad organizzare un evento internazionale a Camaiore invitando i nostri colleghi dall’estero. Intanto alla fine del mese realizzeremo un tappeto per i nostri amici messicani di Uriangato, come è accaduto per i progetti precedenti faremo un serie di gallerie on line(foto e video), purtroppo la pandemia non ci consente di essere sul posto e anche quest'evento (l'Octava Noche dedicato a SanMiguel) sarà virtuale». —

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