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le ultime schermaglie 

Porto al centro dello scontro tra candidati

d.f.
Porto al centro dello scontro tra candidati

Barbara Paci propone una destinazione a congressi per il vecchio Mercato Ittico Pasquale Sgrò replica: «È  l’ultimo spazio per la nautica»

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viareggio

Se ne sta sonnacchioso, quasi distratto, a guardare la città che si stende al di là del Burlamacca: poi, però, in chiusura di campagna elettorale, il proto diventa protagonista delle ultime schermaglie su come i diversi schieramenti e candidati immaginano lo sviluppo della città. Così ha avuto l’effetto di un botto di Capodanno la dichiarazione di Barbara Paci, candidata di una coalizione che vede insieme liste civiche e partiti del centrodestra uniti, che ha proposto - grazie ad un'idea dell'imprenditore Marco Bianchi, candidato nella lista “Barbara Paci sindaco per Viareggio e Torre del Lago Puccini” - il progetto Viareggio Fiere©. Un progetto - viene spiegato - «nato per allungare la sempre più limitata stagione turistica offrendo posti di lavoro e rilanciando il turismo su scala nazionale ed internazionale. Un grande e nuovo Centro congressi che sorgerà nel vecchio Mercato Ittico sede di esposizioni, congressi, convegni ed eventi di carattere nazionale ed internazionale».

Una alternativa alla destinazione che, invece, il nuovo Regolamento urbanistico, approvato dalla amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, assegna al vecchio Mercato ittico, ovvero ulteriore cantieristica navale.

A Paci risponde Pasquale Sgrò, dell’omonimo Studio professionale: «In un quadro fortemente competitivo del nostro settore, il vecchio Mercato ittico resta di fatto l’ultimo spazio a terra disponibile per la cantieristica ed il refit di grande dimensione. Un volano importantissimo - soprattutto quando ci sarà la Via del mare - che può essere determinante per la nostra competitività distrettuale».

In termini fieristici, inoltre - continua Sgrò - «è un errore costruire luoghi multi proposta. Non vale più. Si vede bene guardando i bilanci di tutte le fiere “a capannone” si rischia di inserire nel mercato un soggetto non competitivo nel quadro nazionale e poco credibile anche nelle proposte. Non funziona più il multi proposta su strutture comunque medio piccolo: è un dato oggettivo». —



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