Il Tirreno

Versilia

Il segretario del Pd Zingaretti contestato dagli iscritti al partito “commissariati”

donatella francesconi; altro servizio a pag. 7
Il segretario del Pd Zingaretti contestato dagli iscritti al partito “commissariati”

Finale di campagna elettorale dal clima arroventato tra gli schieramenti del centro sinistra 

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Lo scontro

La contestazione va in scena nella pineta di Ponente affollata per il mercato: da una parte il segretario nazionale del Partito democratico, Nicola Zingaretti, arrivato in Toscana per sostenere la corsa di Eugenio Giani, alla presidenza della regione Toscana; dall’altra gli iscritti al Pd viareggino che hanno contestato la decisione di commissariare il partito presa dalla segretaria regionale, Simona Bonafè, all’indomani di un doppio voto dell’assemblea comunale del Pd che aveva scelto un candidato diverso dal sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro. Oggi in corsa per la riconferma con una coalizione di liste civiche che conta anche ex dirigenti di Forza Italia e lo stesso Partito democratico.

«Segretario, guardaci: siamo noi il tuo Pd». Dal megafono esce la voce di Lorenzo Tosi, uno dei candidati della lista “Più democrazia per Viareggio e Torre del Lago” che conta gli iscritti al Pd che hanno contestato il commissariamento in ogni sede opportuna e sostengono il candidato votato dalla assemblea comunale del partito: Sandro Bonaceto.

Tosi tenta di leggere a Zingaretti la lettera che una parte degli iscritti Pd ha inviato qualche mese fa, all’indomani del commissariamento. Zingaretti tenta di prendere il foglietto. Dirigenti del partito, parlamentari locali, candidati versiliesi al consiglio regionale, lo spingono oltre. Pochi passi ed ecco il gazebo del Pd, dove si dovrebbero tenere gli interventi di Zingaretti, Giani e Del Ghingaro. La voce dal megafono continua ad arrivare ed i pochi passi vengono accompagnati dal ripetersi di «ascoltaci, ascoltaci» e «buffoni, buffoni». Il “corteo”, allora, si sposta lontano dal mercato, alla ricerca di uno spazio aperto dove dimenticare il gazebo di “Più democrazia”.

Il filo comune degli interventi è tutto riassunto nelle parole di Giani: «L’avversario è il centro destra dal pessimismo catastrofico e zero soluzioni». Ma è delle stesse ore l’immagine di Athos Pastechi, ex dirigente storico di Forza Italia oggi a sostegno della coalizione di Del Ghingaro, che invita pubblicamente a votare per le regionali Maurizio Marchetti, consigliere regionale coordinatore provinciale di Forza Italia Lucca, che corre nella fila di Susanna Ceccardi. «È chiaro che gli elettori votano il sindaco e le proposte del sindaco», risponde il commissario del Pd, Alessandro Franchi, interpellato dal Tirreno sulla questione dell’appello al voto che arriva da Pastechi: «Le proposte politiche restano un po’ ai margini. Indipendentemente dai singoli casi la coalizione del sindaco Del Ghingaro è una coalizione di centro sinistra». Poi, Franchi sottolinea: «Mi pare si sia voluta creare la situazione per la contestazione a Zingaretti, nonostante il tentativo di dialogo del segretario». —

donatella francesconi

altro servizio a pag. 7

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